Fase 2, Fontana è ottimista: “Regole omogenee per tutti. Ma siamo pronti a richiudere. Dobbiamo evitare che si formino nuovi focolai”

dalla Redazione
Politica

“Ci sono stati contrasti di carattere giuridico. Ma alla fine le nostre linee guida sono state inserite nel Dpcm. Con quelle dell’Inail certe attività non sarebbero mai potute ripartire. Alla fine è stato fatto un buon lavoro con dei protocolli che coniugano la sicurezza con la possibilità di svolgere le attività”. E’ quanto afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, secondo cui “sono state decise regole omogenee per tutti”. “De Luca era d’accordo sulle linee guida – aggiunge – poi non ha firmato perché in contrasto con altre questioni. Ma sono delle linee guida: chi ritiene può distaccarsene”. Infatti, se l’indice dovesse risalire “siamo pronti a richiudere. Ci affidiamo molto al comportamento dei nostri concittadini perché tutti gli esperti sono concordi nel dire che anche una riapertura parziale comporta comunque un aumento dei contagi”.

Comunque, il Governatore si dichiara “ottimista. Abbiamo posto in essere una sorveglianza attenta e rigorosa. Se dovessimo vedere dei pericoli interverremo subito”. “E’ stupido chi non cambia opinione – aggiunge il presidente della Regione Lombardia – e noi qualcosa stavamo giù cambiando con il rinforzo della medicina sul territorio, un problema che deriva dai grandi tagli subiti sulla sanità. Ma dobbiamo guardare alle condizioni di partenza e contestualizzare quello che è successo qui, con 90 persone che arrivavano in ospedale con problemi respiratori gravi e che se non venivano assistite morivano. Non c’erano protocolli terapeutici, adesso sì. E’ chiaro che ora bisognerà anticipare ogni possibile sviluppo del contagio”.

Poi, in merito alla scritta “Fontana assassino”, commenta: “E’ stato un ritorno al passato – aggiunge ancora Fontana -, a persone che speravo non esistessero più. Però devo dire che la pesantissima campagna mediatica contro di me può spiegare certe reazioni. Vogliono screditare questo modello di governo del centrodestra e vogliono cercare di mettere le mani sulla Lombardia. Gli obiettivi sono tanti, io, Salvini, il centrodestra. Lo fanno in maniera un po’ sgangherata, ma l’obiettivo è questo”.

Se si scopre di essere stati in contatto con un positivo al coronavirus in un ristorante o in altro luogo pubblico “bisognerà andare sicuramente dal proprio medico di base, dall’Ats e dichiarare quello che è successo, dopodiché l’Ats richiederà la sanificazione del locale e provvederà a tenere sotto controllo, avviando la quarantena per tutti i presenti che saranno sottoposti al tampone”. “Solo se il tampone sarà negativo”, precisa ancora il governatore, coloro che si saranno esposti al rischio contagio, “potranno riprendere la loro attività”. Per Fontana “non ci sono dubbi che le infezioni in questi giorni aumenteranno di sicuro, perché più c’è contato fisico, più c’è l’infezione, ma noi dovremmo tenere sotto controllo, dovremmo evitare che si diffonda in maniera incontrollabile, evitare che si formino nuovi focolai”.