Flat tax, Salvini: “Con 12-15 miliardi facciamo una rivoluzione epocale”. Giallo sulla simulazione del Tesoro da 60 miliardi. Tria: “Nessuna stima dal Mef”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Con una cifra compresa tra 12 e 15 miliardi ci sarebbe un primo abbassamento fiscale. E’ importante mantenere gli impegni e iniziare il percorso, con 15 miliardi si farebbe una rivoluzione epocale”. E’ quanto ha detto il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini, ospite a No Stop News su Rtl 102.5. Sulla flat tax per le famiglie, ha detto ancora il leader della Lega, “stiamo facendo i conti del caso ma siamo convinti che se abbassi le tasse lo stato nel primo anno incassa di meno ma poi incassa di più, è un investimento intelligente in chiave futura”.  “Sono numeri strampalati – ha aggiunto Salvini -, sono indiscrezioni. 50 miliardi, 60 miliardi… non siamo al Superenalotto, i numeri li contiamo con più precisione”.

“Nessuna stima fatta su una riforma che né io né il Mef abbiamo mai ricevuto”, ha risposto il ministro dell’Economia, Giovanni Tria. “Nessuna stima del Mef sulle riforme in discussione. Proposte specifiche – ha aggiunto – non sono arrivate all’analisi del Mef. La flat tax è allo studio da luglio su varie possibili ipotesi, quindi non c’è nulla di nuovo”.

“La Flat tax costa 60 miliardi di euro e il nostro Paese non se li può permettere, dunque è una promessa che non si può mantenere”, ha commentato la ministra per il Sud, Barbara Lezzi, ospite del programma 24 Mattino – Morgana e Merlino su Radio 24. “Vogliamo rivedere le aliquote fiscali – ha aggiunto Lezzi – ma il principio costituzionale deve rimanere fermo. La progressività, a mio avviso, non può essere aggirata. Per la Lega non si tratta di 60 miliardi, per il Mef invece sì, e non credo che il Mef si sbagli”.

“Sulla Flat tax familiare troveremo una soluzione insieme alla Lega – aveva detto ieri il vicepremier Luigi Di Maio -, come abbiamo sempre fatto. Sono molto fiducioso. Noi come M5s abbiamo lavorato a una riduzione degli scaglioni e della pressione fiscale attraverso il coefficiente familiare e in questo senso si individuerà un punto di incontro, ne sono certo. L’importante è non fare facili promesse alla Berlusconi, come rappresentanti dello Stato non dobbiamo mai dimenticarci di avere delle responsabilità nei confronti dei cittadini”.

Secondo una simulazione attribuita al Mef, la Flat tax a due aliquote sul reddito familiare avrebbe un costo di 59,3 miliardi. Del costo totale della misura, il peso della clausola di salvaguardia sarebbe di 4,4 miliardi. La simulazione prevede una deduzione di 3mila euro per ciascun componente del nucleo familiari con reddito fino a 35mila euro.

Mentre per i redditi superiori ai 50mila euro all’anno, non sarebbe prevista alcuna deduzione. Il testo fa riferimento ad una duplice aliquota: del 15% fino a 80mila euro di reddito e del 20% per i redditi eccedenti tale soglia. La misura, sempre secondo la simulazione del Mef, favorirebbe un numero di nuclei familiari pari a 16,4 milioni mentre il vantaggio medio familiare sarebbe di circa 3600 euro.