Puglia, una tragedia che si poteva evitare. Il Governo sapeva del binario unico. Ma all’interrogazione M5S del 2013 non ha mai risposto

di Nello Mucci
Cronaca

Ispettori e una commissione d’indagine per fare chiarezza sulla tragedia. È questa la risposta del ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Graziano Delrio, al disastro ferroviario in Puglia. Il ministro ha poi ringraziato le squadre di soccorso intervenute prontamente. E oggi il ministro Delrio riferirà in Parlamento sull’incidente. Prima alla Camera, alle 13, e nel pomeriggio, alle 18,30, in Senato. Ma qualcosa non torna.

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BINARIO MORTO – L’incidente è avvenuto sul tratto a binario unico tra Andria e Corato. Sul raddoppio mai avvenuto della linea il Movimento 5 Stelle il 12 giugno 2013 aveva presentato un’interrogazione parlamentare firmata dal deputato M5s Giuseppe D’Ambrosio per chiedere all’allora ministro dei Trasporti numi sul raddoppio della linea pugliese, proprio quella coinvolta oggi nel tragico scontro frontale dei due treni.

Un’interrogazione rimasta senza risposta quella che parlava dell’importo del finanziamento di 180 milioni di euro con collaudo che doveva essere effettuato entro il dicembre 2015. Nel dettaglio venivano chieste spiegazioni “sul raddoppio per 13 chilometri del binario sulla tratta Corato-Barletta” che era stato già finanziato dai fondi Ue.

CONTROLLI DESUETI – Altra perplessità è stata sollevata ieri dal fattoquotidiano.it che sostiene l’inesistenza su quel tratto del sistema di controllo di marcia treno. Praticamente il via libera alla messa in marcia di un treno da una stazione a un’altra avverrebbe attraverso dispacci via telefono. Alla faccia della tecnologia.