Gasparri bufale e manganello. Attacca la Raggi che aiuta i poveri. La sindaca dona computer ai bambini delle periferie. Ma per l’azzurro che sogna il Campidoglio va indagata

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Neppure gli aiuti vanno bene a Gasparri. In piena emergenza coronavirus, con i mille problemi ancora presenti sul fronte sanitario e la crisi economica che ha ridotto alla fame moltissime famiglie italiane, il senatore azzurro fa polemica sui computer che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, sta regalando agli studenti più bisognosi della capitale. E come se non bastasse ha iniziato pure ad azzuffarsi sui social con il capogruppo del Movimento 5 Stelle al Campidoglio. Per Maurizio Gasparri, senatore e commissario di Forza Italia Roma Capitale, da una vita con un comodissimo lavoro in Parlamento e l’abilità di aver saputo abbandonare il vecchio gruppo di An quando Gianfranco Fini cadde in disgrazia, riciclandosi così con il partito del Cav, i computer che sta regalando la Raggi sono inadeguati.

Una polemica aperta raccogliendo la denuncia dell’azzurro Dino Bacchetti, capogruppo di FI al IV municipio. Il parlamentare sostiene che la sindaca, recatasi personalmente il 16 aprile nella sede del Municipio in via Tiburtina, ha consegnato 64 personal computer da destinare agli istituti scolastici dove ci sono alunni privi di mezzi tecnologici, ma che tali computer sarebbero inutilizzabili mancando monitor, cavi e sistema operativo ed essendo in parte, oltre che obsoleti, danneggiati. Inutili insomma. Ferri vecchi. Scarti di magazzino.

Prima il consigliere Bacchetti, presidente della Commissione controllo e garanzia, ha preannunciato la convocazione di una apposita seduta per verificare la presunta “grave inadempienza del Comune” e poi sono arrivate le bordate di Gasparri, che non perde occasione per cercare un podio, sperando di ottenere della visibilità utile al suo sogno, quello di diventare lui il sindaco di Roma. A Gasparri più che dei problemi dei romani sembra infatti interessare lo scranno principale del Campidoglio. E se per farsi notare deve fare polemica anche su gesti caritatevoli, diffondendo fake news, non sembra avere alcun imbarazzo.

A ridimensionare il senatore azzurro ci ha pensato però Giuliano Pacetti, capogruppo del Movimento 5 Stelle al Campidoglio. “Il commissario romano che ha azzerato la presenza di Forza Italia in Campidoglio, usa fake e manganello per farsi vedere. Basta chiacchiere.Tagliati lo stipendio, compra i computer e mostra la ricevuta”, ha twittato il grillino. Immediata la risposta dell’esponente di FI, che non sembra interessato a portare a suan volta mezzi tecnologici ai bambini poveri delle periferie romane, ma solo ad attaccare chi come il Movimento 5 Stelle al cittadino è vicino davvero. “Questo tal Pacetti, un pseudonimo? – ha twittato con tono dispregiativo Gasparri, cercando di snobbare il collega – tenta la difesa di #Raggi che ha portato ferraglia nel IV Municipio, spacciandola per pc funzionanti. I somari grillini saccheggiano magazzini per correre ai ripari. Tutto documentato. Per la Procura. Vergognatevi. E non finisce qui”.

Gli aiuti agli indigenti insomma dovrebbero, per l’inossidabile parlamentare azzurro, persino far finire la sindaca Raggi sui registro degli indagati. Con Pacetti che non si arrende, twittando che sono arrivati altri 10 di computer: “Anche questi li daremo ai bambini della periferia di Roma. Basta fake news e bufale, si tagli lo stidendio e faccia lo stesso. Firmato “Questo” Pacetti”. Ma “quel” Gasparri di tagliarsi lo stipendio sembra non volerne proprio sapere. Per lui è sufficiente sparare ad alzo zero sulla sindaca.