Gli italiani del Califfato. Spuntano i foreign fighters che parlano la nostra lingua. La voce chiara di un jihadista: piano, piano …

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Ora la jihad dell’Isis parla pure italiano. Per la prima volta in un video diffuso dallo Stato islamico si sente un mujaheddin parlare nella nostra lingua. Il filmato è stato postato nei giorni scorsi dal Califfato e mostra la preparazione di un attacco suicida con un’autobomba contro una postazione del Pkk. Nella clip si sente una voce fuori campo che durante la manovra per spostare un blindato imbottito di esplosivo dice più volte al guidatore in lingua italiana: piano, piano, piano. Il video, la cui autenticità è stata confermata dall’intelligence italiana, rappresenta una ulteriore conferma della presenza di foreign fighter italiani in Siria e Iraq molti dei quali, come probabilmente in questo caso, non nativi italiani, ma stranieri che hanno a lungo soggiornato nel nostro Paese.

IL GIALLO
Ma anche se i servizi segreti italiani hanno dichiarato autentico il video, secondo fonti straniere, lo jihadista non starebbe parlando la nostra lingua, bensì arabo: “Yalla, yalla, yalla. Ya Rab, Ya Rab, Ya Rab”. Alcuni commentatori arabi, hanno sostenuto infatti che la voce pronunci in modo inequivocabile la frase “Ya Rab”, che è una invocazione a Dio molto ricorrente nella lingua araba parlata. La voce sembra dare indicazioni a un camion-bomba che effettua una manovra e di lì a poco si fa esplodere contro una base di miliziani curdi nella provincia di Homs. L’incitazione “Yalla” e l’invocazione “Ya Rab” si riferirebbero quindi al “martire” che sta per compiere l’operazione.

L’ALLARME
Intanto, negli Stati Uniti è stato lanciato l’allarme: molti giovani americani vogliono unirsi ai miliziani dello Stato Islamico per combattere in Medio Oriente. L’avvertimento è arrivato dall’Fbi e dal dipartimento per la Sicurezza nazionale. Nell’allarme, inoltre, vengono descritte anche le motivazioni che spingerebbero i giovani americani nelle fila dei jihadisti dell’Isis: i ragazzi hanno generalmente un’età maggiore e il loro intento è quello di diventare foreign fighters o di attaccare gli Stati Uniti, come visto dai recenti arresti di tre ragazzi che vivevano a Brooklyn (New York). Le ragazze invece tendono ad essere più giovani, puntano a diventare mogli islamiche e spesso hanno una immagine fantasiosa di com’è la vita in Siria.

I CASI
Ora la polizia federale e altre autorità hanno monitorato, e stanno monitorando, molti casi simili a quello di un adolescente sospettato di avere aiutato un uomo a raggiungere il Medio Oriente e unirsi alle fila del gruppo terrorista. E dopo oltre un mese di sorveglianza, il diciassettenne indagato è stato arrestato a Woodbridge, Virginia, la settimana scorsa. Sembra che abbia usato contatti online per organizzare il viaggio in Siria dell’uomo che voleva arruolarsi nel Califfato.

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