Governo, incontro tra i capigruppo M5S e Pd. Dalla giustizia all’ambiente il decalogo 5 Stelle a confronto con i 5 punti dem. Ma Di Maio tira dritto: “Fondamentale taglio dei parlamentari”

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Il punto numero uno inderogabile è ovviamente quello del taglio dei parlamentari. Ma c’è anche la riforma della giustizia, il conflitto d’interessi e la tutela dell’ambiente. Sono alcuni dei “dieci impegni” che Luigi Di Maio e i capigruppo del M5s hanno sottoposto a Sergio Mattarella. Dieci temi che i 5 stelle propongono al Pd in primis per costruire un nuovo esecutivo. E che arrivano esattamente 24 ore dopo i cinque punti programmatici del Partito democratico di Nicola Zingaretti. Temi che s’incastrano tra loro. Come e in che modo saranno i leader dei due rispettivi partiti a doverlo capire nel dettaglio: dopo il via libera del capo dello Stato, comincia adesso la trattativa tra dem e 5 stelle per provare a immaginare un esecutivo. Oggi pomeriggio è previsto il primo incontro tra i capigruppo M5S Francesco D’Uva e Stefano Patuanelli e la delegazione Pd formata dai capigruppo Andrea Marcucci e Graziano Delrio e dai vicesegretari Andrea Orlando e Paola De Micheli. Anche se non è escluso che prima siano i due leader a doversi sedere e guardare in faccia per dare il via ai giochi.

Al di là del taglio dei parlamentari su cui ci potrebbe essere unità d’intenti a determinate condizioni, come spiegato ieri da Orlando (“Siamo a favore del taglio dei parlamentari che pure avevamo già proposto in passato, ma chiediamo sia inserito in una agenda complessiva che tenga conto di una riforma della legge elettorale che garantisca rappresentanza democratica ai territori”), tante sono le analogie tra il decaologo 5 Stelle e i 5 punti dem. Per quanto riguarda la manovra, ad esempio, Di Maio ha detto che “deve essere equa e contenere la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, il salario minimo, il taglio del cuneo fiscale e misure a sostegno delle famiglie, della natalità, dei disabili e per l’emergenza abitativa. E va dichiarato illegale uno stipendio di 2 o 3 euro l’ora”. Nei cinque punti dem, invece, si legge che occorre una “svolta delle ricette economiche e sociali, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti”. Un altro tema in comune è senz’altro quello dell’ambiente: “Il M5s vuole un cambio di paradigma sull’ambiente 100 percento sostenibile, con unnew deal, tutti gli investimenti pubblici dovranno avere al centro il cambiamento climatico”, ha detto il leader dei 5 stelle al Quirinale. I dem, invece, hanno parlato di “sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale“: i due punti sono completamente sovrapponibili. Stesso discorso anche sulla legalità, immigrazione clandestina e Rai, sebbene non siano temi esplicitamente citati da Zingaretti.

I DIECI IMPEGNI DEL M5S
1) Taglio dei parlamentari – È il punto che il capo politico del M5s ha messo in primo piano al termine delle consultazioni: “Deve essere un obiettivo di legislatura” precisa Di Maio.
2) Manovra – “Deve essere equa e contenere la sterilizzazione dell’aumento dell’Iva, il salario minimo, il taglio del cuneo fiscale e misure a sostegno delle famiglie, della natalità, dei disabili e per l’emergenza abitativa. “Avevamo promesso di abbassare le tasse alle imprese che assumono e va fatto. E va dichiarato illegale uno stipendio di 2 o 3 euro l’ora”, continua sempre il leader M5s.
3)Ambiente – “Serve un cambio di paradigma” precisa Di Maio che annuncia gli obiettivi di un’Italia al 100% Rinnovabile, di un Green New deal per l’utilizzo di fonti rinnovabili di energia. “I piani di investimento pubblici dovranno avere al centro la tutela dell’ambiente” e affrontare “il nodo dei cambiamenti climatici”. Stop inceneritori, No alle trivelle , Sì all’economia circolare. “serve poi una legge sui rifiuti zero e sugli investimenti alla mobilità sostenibile”.
4) Informazione – Il M5s punta ad una legge sul conflitto di interessi e alla riforma della Rai, ispirata al modello della Bbc inglese. “Se i cittadini pagano il canone hanno diritto ad una tv di qualità” dice.
5) Giustizia e Csm – “Dobbiamo dimezzare i tempi della giustizia e riformare i modi di elezione del Csm. I cittadini e le imprese hanno bisogno di una giustizia efficace e veloce. Massimo 4 anni per avere una sentenza definitiva”, sono le parole del leader M5s.
6) Autonomia differenziata e riforma enti locali – “Va completato il processo e avviato un piano di cancellazione degli enti inutili”.
7) Legalità – “Carcere per i grandi evasori, inasprimento delle pene per i reati finanziari e per chi organizza i traffici illeciti e serio contrasto a chi organizza l’immigrazione clandestina”.
8) Sud – “Serve un piano straordinario di investimenti per il Sud che contempli anche la creazione di una banca pubblica per gli investimenti”.
9) Banche – “Per il M5s occorre una riforma sistema bancario che separi le banche di investimento dalle banche commerciali”.
10)Tutela dei beni comuni – “Dalla scuola all’acqua pubblica fino alla sanità e passando per le infrastrutture che “appartengono ai cittadini” e revisionando le concessioni autostradali”.

I 5 PUNTI PROGRAMMATICI DEL PD
1)Appartenenza leale all’Unione europea.
2)Pieno riconoscimento della democrazia rappresentativa, a partire dalla centralità del Parlamento. 
3)Sviluppo basato sulla sostenibilità ambientale. 
4)Svolta delle ricette economiche e sociali, in chiave redistributiva, che apra una stagione di investimenti. 
5)Cambio nella gestione di flussi migratori, con pieno protagonismo dell’Europa.

 

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

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