Habemus Olimpiadi invernali! I Giochi olimpici del 2026 saranno a Milano-Cortina. Battuta la sfidante Stoccolma

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L’annuncio atteso è arrivato con cinque minuti di ritardo rispetto alla tabella di marcia. Alle 18,05 il Comitato Olimpico Internazionale ha assegnato i Giochi olimpici invernali del 2026 Milano-Cortina, con coinvolgimento di Trentino e Alto Adige, che è stata preferita a Stoccolma-Aare con Sigulda in Lettonia. A comunicarlo è stato direttamente il presidente del Cio Thomas Bach.

Un urlo di gioia è esploso in Piazza Gae Aulenti, nella zona dei grattacieli di Porta Nuova. In prima fila gli assessori di Regione Lombardia, allo Sport e al Turismo, Lara Magoni, e alla sicurezza Riccardo De Corato; per il comune la vicesindaca Anna Scavuzzo e gli assessori alle Politiche Sociali, Pierfrancesco Majorino e alla Trasformazione Digitale e Servizi Civici, Roberta Cocco; il parlamentare del Pd Mattia Mor e quello di Fratelli d’Italia, Carlo Fidanza. Dopo aver stappato la bottiglia di champagne di rito è partito un applauso. Coreografie sono state organizzate dagli oratori della città In piazza erano presenti circa 200 persone, quindi è partito un coro “Milano, Milano”.

L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956. A quanto si apprende, sarebbe bastato un solo scrutinio per decidere la città vincitrice, visto che gli 82 delegati del Cio una volta usciti non sono stati richiamati al seggio. “Vincono l’Italia, il futuro e lo sport: grazie a chi ci ha creduto fin da subito, soprattutto nei Comuni e nelle Regioni, e peccato per chi ha rinunciato“, commenta Matteo Salvini. “Ci saranno almeno cinque miliardi di valore aggiunto, 20mila posti di lavoro, oltre a tante strade ed impianti sportivi nuovi: con le Olimpiadi invernali confermeremo al mondo le nostre eccellenze e le nostre capacità”, aggiunge il vicepremier leghista.

Per la vittoria italiana si è speso in prima persona il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, parlando di un’Italia “pronta ad accogliere, facendo sentire a casa propria, tutti gli atleti”. Così come il premier Giuseppe Conte: “Il sogno olimpico non è solo il sogno di due città, è il sogno di un intero Paese“. Protagonisti ovviamente il presidente del Comitato olimpico nazionale italiano, Giovanni Malagò, che ha promesso al Cio tutte “le garanzie per quanto riguarda la sicurezza, l’antidoping e le strutture”. Forte è stata anche la presenza della Lega, con il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il sottosegretario con delega allo Sport, Giancarlo Giorgetti. Infine il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, presente anche lui alla presentazione della candidatura a Losanna.La candidatura italiana ha battuto quella svedese, come era nelle previsioni. Il dossier olimpico di Milano-Cortina infatti è migliore, lo hanno messo nero su bianco persino i commissari Cio dopo la loro ultima visita ispettiva, sperticandosi di lodi per la candidatura italiana e segnando tutta una serie di appunti, critiche e dubbi su quella di Stoccolma. Anche il consenso popolare è molto più alto da noi (oltre l’80% a favore dei Giochi) che da loro. Ma ha pesato la diplomazia, campo su cui Malagò è un maestro. E soprattutto i soldi, con l’Italia che ha messo sul piatto diverse centinaia di milioni (pubblici): Milano e Cortina hanno le garanzie (anche finanziarie) di due Regioni molto ricche e del Governo. Per Stoccolma il Comune si è rifiutato di firmare il contratto e il progetto si basava quasi interamente su fondi privati ancora da reperire.

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