I dazi di Trump sono stati un completo fallimento per gli Usa

I dazi di Trump non hanno portato risultati nel 2025: il deficit commerciale degli Stati Uniti resta praticamente invariato.

I dazi di Trump sono stati un completo fallimento per gli Usa

I dazi di Donald Trump si sono rivelati un fallimento. L’obiettivo dichiarato del presidente degli Stati Uniti era ridurre il deficit commerciale del suo Paese, ma i risultati di fine 2025 disegnano uno scenario ben diverso. La riduzione è stata quasi nulla, lasciando il valore sui massimi dagli anni ‘60. E, inoltre, a dicembre il deficit statunitense è cresciuto su livelli record. Tutto ciò a fronte delle dichiarazioni di Trump, secondo cui il deficit commerciale sarebbe diminuito del 78% grazie ai dazi.

Dazi, il flop di Trump: deficit commerciale invariato

Dichiarazioni arrivate poche ore prima dei dati ufficiali e che di certo non si riferiscono alle cifre del 2025, ma forse soltanto a qualche singolo mese (presumibilmente ottobre), ignorando il quadro generale. Trump ha anche detto che il saldo potrebbe diventare positivo entro il 2026. La verità, però, è tutt’altra. Nel 2025, invece, la discesa è stata quasi nulla, con un saldo passato dai 904 miliardi del 2024 a quota 901. Le esportazioni, durante l’anno, sono cresciute del 6% e le importazioni di quasi il 5%.

Il divario commerciale è aumentato da gennaio a marzo, in previsione dei dazi, per poi frenare negli altri mesi. La differenza rispetto allo scorso anno è stata di circa due miliardi, con le esportazioni aumentate di 200 miliardi e le importazioni di 198. In particolare, i maggiori deficit restano quelli verso Ue (219 miliardi), Cina (202 miliardi) e Messico (197), proprio le entità verso cui Trump sperava di rifarsi maggiormente. Infine, a dicembre il deficit è salito a 70,3 miliardi di dollari contro i 53 di novembre: l’importo è cresciuto del 3,6%, l’export è sceso dell’1,7% con l’export verso il Canada ai minimi dal 2022.