di Stefano Sansonetti
Con la Leopolda si fa carriera. Per caritร , sulla carta cโรจ la fase โprogettualeโ, la discussione, il confronto delle idee su come migliorare il Paese. Ma alla vigilia della sesta edizione della kermesse renziana, che partirร oggi, basta fare una rapida panoramica storica per comprendere quanto i vari partecipanti badino al sodo. E cioรจ a sfruttare il treno di Matteo Renzi per accaparrarsi le poltrone che contano. Da questo punto di vista la prima edizione della manifestazione, datata 2010, รจ stata una sorta di antipasto. Eโ nel 2011, quando lโastro di Renzi ormai ha cominciato a brillare, che si scatenano le partecipazioni. In quellโanno, per esempio, tra i tanti che prendono la parola ci sono un giovane responsabile del Pd a Palermo, Davide Faraone, e uno โspaesatoโ sindaco Pd di Lodi, Lorenzo Guerini. Oggi il primo รจ stato premiato con la poltrona di sottosegretario allโistruzione, il secondo con quella di vicesegretario del Pd nazionale (in pratica il vice Renzi).
UN VIAVAI
Sempre nel 2011 a intervenire sul palco della Leopolda รจ Riccardo Luna, giornalista, allโepoca direttore della rivista Wired Italia, in tempi recenti assurto al rango di โdigital championโ, ossia super consulente digitale di palazzo Chigi. E che dire di Fabrizio Landi? Quando nel 2011 prende la parola alla manifestazione renziana รจ numero uno del gruppo Esaote, produttore di sistemi diagnostici, mentre oggi occupa un posto nel consiglio di amministrazione di Finmeccanica (tra lโaltro Landi รจ anche finanziatore della Fondazione Open, quella che organizza la Leopolda). Nel 2011, poi, comincia la sua infinita serie di partecipazioni alla kermesse Antonio Campo DallโOrto, giร famoso per la guida di Mtv ma nel frattempo promosso dal premier direttore generale della Rai. Nel 2011 รจ folta anche la presenza femminile. Dal palco della Leopolda parla Simonetta Giordani, lobbista di Autostrade, che con Renzi al Governo diventa consigliere di amministrazione delle Ferrovie dello Stato.
QUOTE ROSA
Sempre quattro anni fa interviene Catia Bastioli, in quel momento apprezzata amministratrice dellโazienda chimica Novamont, ma successivamente sistemata dal โgiglio magicoโ sulla poltrona di presidente di Terna. Poi cโรจ Roberto Reggi. Quando nel 2011 interviene alla Leopolda รจ sindaco renziano di Piacenza, mentre oggi si ritrova sullo scranno di capo dellโAgenzia del Demanio, responsabile della gestione dellโenorme patrimonio immobiliare pubblico. Diversi esempi si ripetono nel 2012. In quellโanno a intervenire alla Leopolda cโรจ Tommaso Nannicini, allโepoca economista di estrazione bocconiana e oggi diventato il capo dei consulenti economici di Palazzo Chigi. E a prendere la parola รจ pure Ivan Scalfarotto, ora sottosegretario al ministero delle riforme. Ma in realtร da quel 2011-2012 molte di queste presenze si replicheranno. Perchรฉ ripartecipare alla Leopolda รจ anche funzionale al consolidamento della posizione acquisita. Per questo molte delle facce si rialterneranno questโanno nella stazione ormai diventata tempio del renzismo.
Twitter: @SSansonetti