I No Tav sabato tornano a manifestare a Chiomonte. “Opera inutile ed imposta. Fermarla è possibile, fermala tocca a noi!”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Dopo la diretta Facebook del presidente Conte c’è finalmente chiarezza e come abbiamo sempre sostenuto: amici dalle parti del governo non ne abbiamo mai avuti”. E’ quanto scrive il movimento No Tav annunciando per sabato una manifestazione a Chiomonte. “La manfrina di tutti questi mesi – scrivono dal movimento – giunge alla parola fine e il cambiamento tanto promesso dal governo getta anche l’ultima maschera, allineandosi a tutti i precedenti. E’ dal 2001 che risentiamo le solite parole da parte dei vari presidenti del Consiglio e quelle oggi di Conte, anche se condite dalla ‘responsabilità del padre di famiglia’, non sono altro che la solita dichiarazione di chi cambia tutto per non cambiare niente, tenendo in piedi un dibattito in questi mesi, che e’ sempre stato ambiguo negli atti concreti, e questo è il risultato”.

A proposito delle parole del premier, secondo cui non la Torino-Lione costerebbe più che realizzarla, i No Tav spiegano che “è solo una scusa per mantenere in piedi il governo e le poltrone degli eletti, sacrificando ancora una volta sull’altare degli interessi politici di pochi, il futuro di molti”. “Conte fino a poco tempo fa – aggiungono – si era detto convinto che quest’opera non serviva all’Italia perché troppo costosa per i benefici. Aveva letto bene l’analisi consegnatagli dalla commissione nominata e ora ha cambiato idea, fulminato sulla via damasco da promesse di finanziamenti europei o da equilibri politici da mantenere?”.

“Ci chiediamo – prosegue il movimento No Tav – ora cosa faranno tutti quelli del Movimento 5 stelle che al parlamento si sono detti No Tav, ci chiediamo se avranno coraggio e coerenza o, come per altri punti politici tanto cari, che non si sono rivelati tali, faranno finta di niente tirando a campare. Noi sapremo sempre cosa fare, proseguendo la nostra lotta popolare per fermare quest’opera inutile ed imposta. Lo faremo come abbiamo sempre fatto mettendoci di traverso quando serve e portando le nostre ragioni in ogni luogo di questo Paese, che siamo convinti, sta con noi. Fermarla è possibile, fermala tocca a noi!”.