La Stampa di Torino del 10 marzo ha pubblicato un servizio intitolato: โTra i rom in attesa del reddito dei 5 Stelle. ยซLi abbiamo votati per avere un aiutoยปโ. Credete che sia un articolo casuale, scritto con lโintento di far luce su un aspetto del Reddito? No. Se La Stampa avesse voluto approfondire sul campo, avrebbe avuto un vasto ventaglio di opzioni significative: per esempio avrebbe potuto mandare un giornalista in una periferia povera di Milano oppure in un paese del Sud dove quasi tutti sono emigrati e chi รจ rimasto รจ disoccupato.
Invece La Stampa รจ andata in un campo di zingari, i quali, presume lโarticolo, hanno votato per il M5S. Il messaggio subliminale รจ evidente, pieno anche di razzismo, e si decodifica cosรฌ: vedete, il Reddito voluto dai 5 Stelle finisce nelle mani di gente che vive di furti, di borseggio. Dunque, la prossima volta pensateci bene prima di votare per il M5S, perchรฉ vi trovereste in compagnia di questa gente brutta sporca e cattiva alla quale finiranno i soldi delle vostre tasse.
ร un perfetto esempio di giornalismo subdolo, inquinato. Al confronto, i titoli di Libero sui fannulloni che non chiedono il Reddito per non rischiare che venga loro offerto un lavoro, sono acqua fresca, roba folkloristica, semiseria, in fondo comica. Lo stile de La Stampa invece รจ unโarma letale: รจ un pugnale nella tasca di un doppiopetto, รจ una dose di arsenico in una siringa che dovrebbe contenere lโantidoto.
Il punto รจ che certa stampa – in genere definita โla grande stampaโ – confeziona gli strumenti per il condizionamento mentale dellโopinione pubblica, non importa che si tratti di Reddito o tensioni in Medio Oriente, di crisi dellโeuro o golpe bianco in Venezuela. Lโopinione pubblica viene preventivamente preparata con la manipolazione della realtร e la diffusione di messaggi subliminali.
Identica cosa avviene per esempio quando lo stesso giornale torinese, diretto da quel Maurizio Molinari che ha studiato allโUniversitร ebraica di Gerusalemme, pubblica i suoi ponderosi articoli di fondo per affermare che gli Stati Uniti hanno necessitร di difendersi dallโIran. Figuriamoci: la superpotenza nucleare, dotata di migliaia di testate atomiche, che si sente minacciata da un Paese infinitamente piรน povero, privo di arma nucleare, privo di missili intercontinentali e situato a 10 mila km di distanza, da dove non potrebbe in alcun modo colpire lโAmerica.
La veritร naturalmente รจ che La Stampa sostiene la posizione guerrafondaia di Israele. E si sa che Israele cerca di spingere gli Stati Uniti verso una guerra allโIran utile solo ai fini dello Stato ebraico che vuole eliminare lโunica potenza ostile rimasta in Medio Oriente dopo la devastazione di Iraq, Libia e Siria.
Ecco, questo รจ il vento che porta guerre e ingiustizie nella Storia. Questo รจ il veleno instillato per ordine di poteri forti che non mostrano mai il viso ma si nascondono sotto una maschera fintamente rispettabile per raccontare una realtร che รจ solo un illusorio racconto di cartapesta ovvero, per dirla con Shakespeare, โun racconto raccontato da un idiota, pieno di suono e di furia, che non significa nulla.โ (Macbeth, Atto V).