I paletti Rai sul nido di Vespa. La tv pubblica non vuole più trovarsi a giochi fatti. Verdelli supervisore anche di Porta a Porta

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Tutti contro Vespa. L’intervista di Salvo Riina a Porta a Porta continua ad appiccare incendi. La commissione antimafia, scatenata dalla presidente Bindi, ha convocato d’urgenza Campo Dall’Orto e la Maggioni che hanno dovuto spegnere le fiamme. Il dg ha ammesso che è stato Verdelli dare l’ok alla puntata incriminata. Mentre la Maggioni ha detto senza mezzi termini che un intervento a priori sulla messa in onda sarebbe stata vista come una censura difficile da accettare da chi ha una lunga storia professionale. Morale della favola: Vespa ha deciso tutto da solo e i vertici Rai solo a giochi fatti si sono visti la puntata per decidere se mandarla in onda o no. Ma d’ora in poi anche Vespa non potrà più godere di tanta libertà. Dal 1° settembre tutto dovrà passare al setaccio del direttore editoriale Verdelli.

NEL MIRINO – Bindi e gli altri membri della commissione sono stati molto aggressivi nei confronti di Vespa. Non è escluso che venga convocato per un’audizione. Le sue domande non sono state definite scomode e i suoi silenzi hanno suonato come un segno di assenso. In pratica doveva arrabbiarsi quando l’interlocutore non rispondeva. Secondo la Bindi questo atteggiamento ha dato l’impressione che il gioco lo conducesse Riina, il quale ha mandato messaggi ai clan intimorendo i pentiti. Vespa è stato bersagliato dai componenti della commissione che ne hanno chiesto il licenziamento. Altri news sul tipo di contratto, ma la Bindi ha tagliato corto dicendo che l’argomento interessa alla Vigilanza non all’Antimafia.

GRASSO E MENTANA – “Quando io sono andato alla Rai la liberatoria mi è sempre stata fatta firmare prima, anche quando si trattava di una registrazione, perché stavolta no?”. Il dg ha confermato che Riina l’ha firmata al termine della puntata. Ha anche detto che la Rai non ha speso un centesimo, che la puntata non è stata concordata e che le domande le ha decise Vespa. Che si è beccato una sportellata da Mentana: “Ospitare il figlio di Riina perché ha il libro in uscita non è giornalismo”.