I ricercatori cinesi sperimentano sui topi un vaccino contro il Coronavirus. Oltre 40mila i contagi in Cina e 908 le vittime

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La Cina ha iniziato la sperimentazione sui topi di un primo possibile vaccino contro il nuovo coronavirus 2019-nCov. Lo riporta l’agenzia di stampa cinese Xinuha citando il portale locale yicai.com che riporta varie fonti del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC). “Alcuni campioni del possibile vaccino sono stati iniettati ieri a oltre 100 topi”, si legge, ricordando che “i test sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere fatti prima che sia pronto per la somministrazione agli esseri umani”.

“Il vaccino – sottolinea la Xinhua –  basato su molecole di RNA messaggero (mRNA), è stato sviluppato in collaborazione tra la Scuola di Medicina della Tongji University, la società Stermirna Therapeutics Co. Ltd., entrambe con sede a Shanghai, e il CDC cinese. Secondo il portale yicai.com alcuni campioni di questo vaccino sono stati iniettati ieri in oltre 100 cavie”.

La fase di sperimentazione di un possibile vaccino sugli animali è cominciata a sole due settimane dall’isolamento da parte del CDC del primo ceppo del nuovo coronavirus, avvenuto il 24 gennaio. Un funzionario del Centro cinese per il controllo e la prevenzione delle malattie ha però messo in guardia sul fatto che i test condotti sugli animali avvengono in una fase molto precoce dello sviluppo di un vaccino e che ancora molti passi dovranno essere compiuti prima che questo sia pronto per la somministrazione agli esseri umani.

La sperimentazione sui topi rappresenta infatti soltanto uno screening iniziale di un possibile vaccino. Secondo il portale yicai.com, che cita un ricercatore della Tongji University, sono previsti ulteriori test di tossicità su animali di maggiori dimensioni, come le scimmie, per garantire la sicurezza del vaccino negli studi clinici sugli esseri umani.

Secondo l’ultimo censimento fornito dalla National Health Commission cinese le vittime accertate 908 e oltre 40mila le persone contagiate dall’inizio dell’epidemia. Il numero di infezioni è di 40.171, con oltre 3.000 nuovi casi segnalati. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione ha affermato che ci sono stati 97 nuovi decessi per virus – 91 nella provincia di Hubei, la più colpita – portando, appunto, il bilancio nazionale delle vittime 908.