Prima sono stati diversi Comuni calabresi, poi la questione ha assunto una dimensione nazionale dopo le parole del primo cittadino di Bari, Antonio Decaro, e presidente dellโAnci: โSe volete una sfida da parte degli enti locali noi lโaccettiamo. Possiamo iniziare emettendo ordinanze che disapplicano le ordinanze regionali. Abbiamo dimostrato senso di responsabilitร ma non accetteremo che si scarichino sulle spalle dei sindaci e delle amministrazioni locali, tutte i problemi causati dal coronavirus”.
Decaro, dunque, ha abbandonato la tradizionale moderazione e ha alzato la voce, in rappresentanza dei sindaci di tutta Italia, per protestare contro le ordinanze adottate dalle Regioni che modificano โdalla sera alla mattinaโ i decreti del governo. Lโopposizione di Decaro nasce anche dal fatto che โnon รจ giusto che i sindaci vengano costretti dalla sera alla mattina, letteralmente perchรฉ ci sono ordinanze che vengono firmate la sera per la mattina successiva โ ha denunciato โ a organizzare i servizi e a fare i controlli per attivitร improvvisamente e contrariamente rispetto a quanto disposto dai decreti del presidente del Consiglio, riaperte e riattivateโ.
Insomma, non possono essere le Regioni a stabilire le linee-guida essendo una competenza che riguarda strettamente il potere centrale. E a seguire questo trend, come detto, diverse amministrazioni calabresi che sono letteralmente in rivolta contro Jole Santelli. Lo รจ il primo cittadino di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatร secondo cui โa volte la realtร supera la fantasiaโ. โร unโordinanza illegittima โ ha spiegato ieri mattina in una diretta facebook Falcomatร โ perchรฉ le Regioni non possono adottare decisioni che ampliano quanto stabilito del governoโ.