La Sveglia

I soliti (coloni) introvabili sospetti

A Jiljilya, a nord di Ramallah, i coloni hanno trovato sbarrata la porta della moschea e hanno dato fuoco alla sala delle abluzioni. Era la notte del 17 giugno. Sul muro esterno, la firma: “vendetta”, “notte delle moschee”, “un saluto dai Giovani delle Colline”. Stesso copione, intorno alle tre, a Mazra’a al-Nubani, con bottiglie molotov. Osama Abdullah, capo del consiglio del villaggio, all’Afp parla di soffitto e muri anneriti.

L’esercito israeliano ha confermato incendio e scritte. Poi ha messo a verbale che “le forze hanno cercato i sospetti”, i quali perรฒ “erano fuggiti prima del loro arrivo”. Gli incendiari si firmano sul muro e per lo Stato restano introvabili.

Il quadro lo ha fissato l’11 giugno Stรฉphane Dujarric, portavoce del segretario generale dell’Onu, per conto di OCHA: nel solo 2026 gli attacchi dei coloni con vittime o danni hanno superato quota mille, in oltre 230 comunitร , sei al giorno, ยซpiรน alta di qualsiasi anno mai registratoยป. Jiljilya in quel conto c’era giร : il 16 maggio un attacco aveva sfollato 137 persone, 81 bambini, ventidue famiglie beduine. Lo stesso villaggio colpito due volte in un mese, prima la fuga poi il rogo.

La Cisgiordania รจ territorio occupato, e la Corte internazionale di giustizia nel parere del luglio 2024 ha dichiarato illegale la presenza israeliana. Lรฌ oltre cinquecentomila coloni vivono accanto a tre milioni di palestinesi, e gli arresti per le loro violenze restano rari, le condanne ancora meno. Intanto a Gaza il Ministero della Salute ha certificato il 17 giugno 1.005 uccisi dall’inizio della tregua di ottobre.

Restano a Bengasi dal 24 maggio Domenico Centrone, 33 anni, di Molfetta, e Dina Alberizia, 67: il procuratore libico ha prorogato le indagini di altri trenta giorni. Oggi Amnesty e Global Sumud in presidio a Bari, in piazza Gaza.

I sospetti, mette a verbale l’esercito, “erano fuggiti”. Il rogo certificato, gli incendiari firmati e introvabili.