I sovranisti giocano col fuoco. Tagli all’antincendio in Abruzzo. Stanziamenti ridotti di 200mila euro

MARCO MARSILIO
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Mentre la Sardegna brucia (leggi qui), la Regione Abruzzo taglia i fondi per la prevenzione antincendio boschivo (Aib), fa un regalo ai promani e accende il falò delle polemiche. Eppure nella regione verde dei parchi solo lo scorso anno gli incendi boschivi hanno divorato 1.705 ettari di aree e di questi quasi 1.300 ettari di superficie boscata (fonte Comando Carabinieri forestali Abruzzo e Molise) e di questi 900 ettari di bosco sono andati in fumo attorno alla città capoluogo di regione, L’Aquila.

IL PUNTO
Quasi tutte le altre regioni italiane hanno aumentato gli stanziamenti per sostenere l’attività dei Vigili del fuoco nel periodo estivo, così Lazio e Puglia, la Regione Marche ha confermato lo stesso finanziamento dello scorso anno. Al contrario la Regione guidata dal presidente Marco Marsilio risparmia circa 200mila euro proprio sulla lotta attiva agli incendi boschivi. La maggioranza a trazione sovranista del consiglio regionale ha ridotto di un quarto il fondo per l’Aib, che lo scorso anno era di 800mila euro per finanziare l’attività dei Vigili del Fuoco impegnati a prevenire e spegnere incendi nei mesi più roventi dell’anno in un territorio che per il 30% è occupato da 3 parchi nazionali e uno regionale (Parco d’Abruzzo Lazio e Molise, Parco Gran Sasso monti Laga, Parco Maiella e il Parco Sirente Velino) più le riserve. A confermare i tagli regionali sono stati i sindacalisti dei Vigili del fuoco Elio D’Annibale (Conapo), Antonello Ghizzoni (Cisl), Antonio Salvatori (Cgil) e Domenico di Benedetto (Confsal). “Il periodo peggiore per la regione deve ancora arrivare!” spiegano come cassandre i 4 sindacalisti riferendosi ad agosto e aggiungendo che la riduzione dei fondi ridimensiona tutta la campagna per l’antincendio boschivo annunciata 6 giorni fa. Nel pescarese però già da 3 settimane il fuoco infiamma soprattutto alcune aree “sensibili ai pascoli” del Parco nazionale della Maiella. Le organizzazioni sindacali hanno annunciano un incontro con il Prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, per chiedere un intervento sulla riduzione degli stanziamenti.

L’ALLARME
“Non mi aspettavo che aumentassero i fondi, ma nemmeno che li riducessero – aggiunge Salvatori della Cgil – L’estate scorsa si è rivelata drammatica da questo punto di vista e la macchina del soccorso, con a capo proprio i Vigili del fuoco, ha faticato non poco per reggere l’urto” dichiara il sindacalista riferendosi ai 62 grandi incendi che hanno colpito l’Abruzzo nel 2020. I roghi sono quasi raddoppiati rispetto ai 33 del 2018, altro anno caldo. “Alle risorse dell’anno scorso non è possibile tagliare neanche un centesimo – sottolineano i sindacalisti – anzi, proprio per questo ci saremmo aspettati uno sforzo della Regione”. Con il budget ridotto “si sono ridotti tempi e squadre – dice Salvatori – Loro sperano sempre che gli vada tutto bene. L’anno scorso all’Aquila erano due squadre dei Vigili del fuoco, tre nei giorni caldi. Quest’anno, in base alla convenzione, hanno cercato di mettere sempre 3 squadre, ma hanno ridotto i giorni e il dispositivo di soccorso così è più leggero. L’anno scorso la campagna era già partita il 15 luglio e si era chiusa a metà settembre quest’anno sono partiti una settimana dopo” e la campagna Aib chiude in anticipo, il 12 settembre. L’invito delle organizzazioni sindacali alla Direzione regionale dei Vigili del fuoco e alla Regione è di prevedere ulteriori e adeguate risorse economiche da destinare al Corpo per la campagna antincendio boschivo.

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