Il bidone della Ferrovie offerto a peso d’oro a Terna. E adesso gli italiani rischiano il salasso in bolletta

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di Stefano Sansonetti

Una distanza che sembra difficilmente colmabile. E rende più che complicato il perfezionamento di una delle operazioni economiche più importanti messe in cantiere dal presidente del consiglio, Matteo Renzi. Al centro della scena c’è la cessione a Terna, guidata dall’Ad Matteo Del Fante, di circa 9 mila chilometri di reti elettriche ad alta tensione oggi di proprietà di Ferrovie dello Stato. Dall’operazione, la cui genesi è fissata all’interno dell’ultima legge di Stabilità, le Fs si attendono un incasso intorno a un miliardo di euro. Aspettativa ben assistita dal governo, che ha intenzione quest’anno di quotare un pezzo delle medesime Ferrovie. Ma qui rischia di esplodere un mina. Secondo quanto ha appreso La Notizia da fonti qualificate, infatti, una prima stima svolta internamente da Terna ha prodotto una valutazione della rete Fs sensibilmente inferiore al miliardo. Una stima che si aggirerebbe intorno ai 500 milioni.

LA REPLICA
La società di Del Fante, contattata da La Notizia, smentisce queste indiscrezioni. “La due diligence da parte di Terna è ancora in corso”, spiegano, “e in questo momento la stima non ha alcun fondamento di verità, né qualunque altra valutazione”. Perciò, conclude la società, fino al responso finale dell’Authority per l’energia, che sta svolgendo una procedura ad hoc, e fino a che la due diligence di Terna non si sarà conclusa, “appare totalmente infondata e dannosa ogni speculazione sull’eventuale valore economico di questa operazione”. La realtà è che la situazione è quantomai delicata. Sin da subito erano emerse perplessità sulla condizione in cui versano i 9 mila chilometri di reti elettriche delle Ferrovie. Ma il governo, pur di far affluire risorse fresche nel bilancio della società guidata dall’Ad Michele Mario Elia, ha tirato fuori un coniglio dal cilindro. La legge di Stabilità stabilisce che per ottenere sinergie la rete di Ferrovie deve rientrare in quella di trasmissione nazionale, gestita da Terna. L’anello finale della catena è l’acquisto dell’asset da parte di Terna. E chi è che stabilisce il prezzo? La patata bollente è stata messa nella mani dell’Authority per l’energia, che dovrà pronunciarsi entro il 31 marzo. L’Autorità nei mesi scorsi ha costituito una commissione tecnica di quattro persone, deputata tra le altre cose a fornire una “definizione della remunerazione degli asset”, comprensiva della determinazione del “capitale investito netto, ammortamenti, costi operativi attuali e sorgenti”. Due dei componenti arrivano dal Dipartimento management dell’Università Ca’ Foscari, mentre gli altri arrivano dalla Rse spa, società di ricerche del gruppo pubblico Gse (Gestore servizi energetici). Il costo della commissione, per i cui componenti è naturalmente prescritto il requisito dell’indipendenza, è stato fissato in 60 mila euro, tutti a carico di Terna.

GLI SVILUPPI
Nel frattempo la parti hanno fatto le loro valutazioni. E quella di Terna sarebbe consistentemente inferiore al miliardo di euro. Una stima elaborata all’interno degli uffici guidati da Angelica Orlando, una tecnica molto stimata dal presidente dell’Authority Guido Bortoni, non sarebbe andata oltre i 500 milioni di euro. Del resto non è una novità che in Terna in molti sono convinti che la rete Fs sia costituita da “ferraglia arrugginita”. Da qui una valutazione piuttosto “bassa”, proprio in considerazione del cattivo stato di conservazione di un asset che, tra l’altro, è spesso parallelo alla rete già gestita da Terna. La società è quotata in Borsa e deve rispondere al mercato delle sue mosse. Ma se il governo e Fs insistono sul miliardo di euro, come se ne esce? Qui c’è il rischio che il salasso finale sia scaricato nella bolletta degli italiani, chiamati a pagare la differenza. Anche perché se è vero che Terna ha accantonate in bilancio risorse per investimenti che potrebbero essere usate per evitare una stretta sui contribuenti, è altrettanto vero che non ha nessuna intenzione di farne uso in questa partita

Twitter: @SSansonetti

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