Il Covid è un fiume in piena. Con Omicron 5 gli ospedali sono sotto pressione. Secondo Fiaso in una settimana i ricoverati sono aumentati del 35%

Il Covid è un fiume in piena. Con Omicron 5 gli ospedali sono sotto pressione. Per Fiaso in una settimana i ricoverati sono aumentati del 35%

Il Covid è un fiume in piena. Continua, infatti, l’aumento dei pazienti Covid negli ospedali. In una settimana, dal 5 al 12 luglio, negli ospedali aderenti alla rete sentinella di Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) il numero dei ricoverati è cresciuto del 35,5%. Si tratta di un balzo significativo rispetto all’incremento del 19% registrato nel corso della settimana precedente. Il fenomeno è in linea con l’andamento dell’epidemia nella popolazione generale: le ospedalizzazioni, infatti, crescono con il tipico ritardo di 6-7 giorni sui contagi.

Il Covid è un fiume in piena. Con Omicron 5 gli ospedali sono sotto pressione. Secondo Fiaso in una settimana i ricoverati sono aumentati del 35%

Dall’analisi settimanale, tuttavia, emerge un andamento differente delle curve tra l’occupazione dei reparti ordinari e le terapie intensive. A fronte di un rialzo del 38% dei ricoverati nei reparti ordinari (malattie infettive, medicina interna) si assiste a una lievissima flessione del 7% nelle rianimazioni (pari a 3 pazienti in meno). In terapia intensiva, dunque, visti i numeri così bassi, si può affermare che ci sia una sostanziale stabilità. I dati sembrano confermare come la nuova variante di Omicron 5 abbia un elevato tasso di contagiosità ma sintomi più lievi grazie ai vaccini.

Il Covid è un fiume in piena

Tra i pazienti ricoverati nei reparti ordinari il 21% risulta No Vax mentre tra i vaccinati il 68% ha ricevuto l’ultima dose ormai da oltre 6 mesi. Non solo. Tra i ricoverati, a oggi, un 45% riguarda pazienti per Covid, con patologie respiratorie e polmonari associate al Covid. L’altro 55%, invece, è costituito da pazienti con Covid, trovati incidentalmente positivi al tampone prima del ricovero ma in ospedale per curare altre patologie.

Tra i più piccoli dopo il balzo del 5 luglio, le ospedalizzazioni si sono ridotte lievemente. Nei quattro ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali aderenti al network sentinella di FIASO il numero dei ricoverati è sceso dell’8%. A finire in ospedale sono soprattutto i bambini da 0 e 4 anni che rappresentano complessivamente il 73% dei ricoverati.

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