Il governo tira dritto sul Dl Sicurezza. Prima la fiducia, poi i correttivi

Il governo tira dritto sul Dl Sicurezza. Prima la fiducia, poi i correttivi. Opposizioni in trincea. Anche gli avvocati contro il testo

Il governo tira dritto sul Dl Sicurezza. Prima la fiducia, poi i correttivi

Oggi pomeriggio le dichiarazioni di voto sulla fiducia al dl sicurezza alla Camera. A seguire, poi, il voto e lโ€™esame sugli ordini del giorno. Il governo, con un colpo di mano senza precedenti, decide di approvare il decreto Sicurezza cosรฌ comโ€™รจ con la norma sui premi ai legali per i rimpatri dei migranti bocciata dal Quirinale. Cโ€™รจ chi si richiama al 2006, quando il governo Prodi intervenne dโ€™urgenza con un decreto-legge โ€œad hocโ€ per abrogare il controverso โ€œcomma Fudaโ€ come richiesto dallโ€™allora Capo dello Stato Napolitano. Ma il costituzionalista Massimo Villone spiega che il precedente non fa scuola.

Il governo tira dritto sul Dl Sicurezza. Prima la fiducia, poi i correttivi

La sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, Matilde Siracusano, spiega che la modifica allo studio del governo โ€œelimina il riferimento alla rappresentanza legale, estende il contributo ad altri rappresentanti, come mediatori e associazioni, e lo riconosce a prescindere dallโ€™esito del procedimentoโ€ sul rimpatrio. Alla domanda su quando arriverร  in Consiglio dei ministri il decreto correttivo, Siracusano ha risposto: โ€œSecondo me ci si inizia a lavorare da domani (oggi, ndr) ma non possiamo approvarlo prima della conversione in legge di questo decretoโ€ il cui voto finale alla Camera รจ atteso โ€œvenerdรฌโ€, giorno entro cui โ€œpresumoโ€ ci sarร  il Cdm.

Opposizioni sulle barricate

Sul decreto sicurezza โ€œรจ gravissimo anche il metodo. Strappi, forzature, regole piegate: il dibattito parlamentare รจ stato compresso prima al Senato e ora alla Camera. Il risultato? Una fibrillazione istituzionale senza precedenti, con uno scontro aperto tra governo e Quirinale su una norma che lo stesso governo arriva a definire incostituzionale, che mina il diritto alla difesa trasformando lโ€™avvocatura in soggetto attuatore delle scelte del governoโ€, ha commentato la segretaria del Pd Elly Schlein.

Duro anche il M5S. โ€œHanno creato un cortocircuito istituzionale. Stanno creando un grave vulnus. Ci sono dei precedenti, ma i precedenti riguardano leggi finanziarie dove si andava al rischio dellโ€™esercizio provvisorio, dove un correttivo non comportava comunque la sostituzione di una norma incostituzionale con una norma correttivaโ€, ha dichiarato il presidente M5S Giuseppe Conte.

Gli avvocati non cambiano idea: via quella norma

Il giudizio degli avvocati non cambia. โ€œNonostante le annunciate modifiche attraverso un nuovo provvedimento, la nostra posizione critica rispetto alla norma non cambia: avevamo chiesto che venisse cancellata e invece nella sostanza nulla รจ cambiato. La norma va soppressa o al contrario si dovrร  ripristinare lโ€™automatismo per lโ€™accesso al gratuito patrocinio, per le categorie di soggetti deboli e vulnerabili. Solo cosรฌ si possono ripristinare le condizioni minime che uno stato di diritto deve tenere ferme in questa materiaโ€, ha detto il presidente dellโ€™Unione delle Camere Penali, Francesco Petrelli.

Il governo la difende

Che il governo non abbia intenzione di fare totale marcia indietro lo ha detto anche la premier. โ€œSul decreto Sicurezza, che io non considero un pasticcio, stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc, perchรฉ non cโ€™erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma. Ma la norma rimane, perchรฉ รจ una norma di assoluto buon sensoโ€, ha detto Giorgia Meloni.

โ€œCi sono state molte discussioni sul tema dei rimpatri volontari assistiti e io tengo a precisare davanti a questa assemblea parlamentare che tale istituto non rappresenta certo unโ€™ invenzione di questo governo. Sono previsti nel nostro ordinamento da oltre 10 anni in attuazione di norme europee e nazionaliโ€, ha detto il ministro dellโ€™Interno Matteo Piantedosi nellโ€™Aula della Camera. โ€œTuttavia – ha aggiunto – abbiamo preso atto di alcune sensibilitร  che sono espresse su un punto specifico della norma e ci predisponiamo ad una sua correzioneโ€. Ai limiti dellโ€™irriverenza le parole del vicepremier leghista. โ€œNon mi stupisco piรน di nullaโ€, ha commentato Matteo Salvini, riferendosi alle osservazioni del Quirinale.