Il grande flop delle espulsioni: in 4 mesi solo 1.283. Meglio del leader leghista ha fatto anche il predecessore Minniti

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Il problema di Matteo Salvini, a conti fatti, è che, nel momento in cui si promettono alcune specifiche misure, quelle misure poi devono essere prese. Altrimenti si rischia di deludere i propri elettori e di rivelarsi un comunicatore vuoto di contenuti. E, come si sa, i nodi vengono sempre al pettine. Esattamente questo sta accadendo al ministro dell’Interno. La tragedia di ieri a Mirandola (leggi l’articolo) riapre il capitolo dei rimpatri, un capitolo per il quale in piena campagna elettorale il ministro aveva promesso 500mila rimpatri nel giro di pochi mesi per “svuotare” l’Italia da migranti irregolari.

A tal ragione è stato finanche approvato il Decreto sicurezza che prevede per l’appunto un piano ben preciso per i rimpatri, tanto che il decreto prevede proprio l’istituzione di Centri permanenti per il rimpatrio (Cpr). La domanda a questo punto sorge spontanea: si starà viaggiando in linea con le promesse più volte fatte da Salvini oppure il ministro al di là delle tante parole è solo – per dirla con un noto film – chiacchiere e distintivo? Come raccontato già qualche giorno fa dal nostro giornale, le cifre per risolvere l’arcano sono state fornite dallo stesso Salvini in risposta a un’interrogazione parlamentare presentata da Emanuele Fiano e da una discreta flotta di parlamentari Pd.

In quell’occasione il  ministro in persona ha dichiarato che dal primo gennaio 2019  al 17 aprile (data di presentazione dell’interrogazione) “ne risultano effettuati 1.283”. E, come spesso accade, sui numeri si può giocare come meglio si vuole. Da inizio anno fino a metà aprile sono trascorsi circa 100 giorni. Ergo: sono stati rimpatriati 12,83 migranti ogni giorno. Ma la ciliegina sulla torta deve ancora arrivare. Come sottolineato nella replica in Parlamento dallo stesso Fiano, a fronte della media di 12,83 rimpatri al giorno, l’ex ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha fatto sul fronte rimpatri molto meglio.

“Le segnalo – ha detto il parlamentare dem intervenendo in Aula – che questo è un peggioramento di cinque unità e mezzo rispetto all’anno precedente, il 2018, nel quale l’Italia, tra il suo mandato di Governo da giugno e quello precedente del ministro Marco Minniti, ha avuto una media di rimpatri di 18 al giorno, quindi sta peggiorando”. E tanti cari bacioni a Salvini e alle sue promesse da piazza.