Il Grande Fratello non invecchia mai

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di Angelo Costa

Dicevano che il Grande fratello quest’anno non aveva più l’appeal dei tempi migliori. E invece ancora una volta l’accoppiata Canale 5-Endemol ha funzionato alla grande. La finale dell’edizione numero 13 ha registrato il boom di ascolti. Il programma condotto da Alessia Marcuzzi è stato leader assoluto in prima serata, seguito da 4.708.000 telespettatori, 24.25% di share (+20% rispetto alla finalissima della precedente edizione). Numeri che si incrementano ulteriormente sul target 15-64, dove il reality raccoglie il 26.62% di share. Il momento in cui Mirco Petrilli, giovane contadino di Lariano (Roma) è stato decretato vincitore è stato seguito dal 53% di share.“Un’edizione bellissima. Grandi ascolti con una media del 19.20% di share e 4.124.000 di telespettatori (21.53% di share sul target commerciale) e picchi del 68% di share sui giovanissimi (15-24 anni)”, ricorda con orgoglio il direttore di Canale 5, Giancarlo Scheri. Successo anche sui social e sul web, con numeri da record: più di 180 milioni di pagine viste sul sito ufficiale e oltre un milione di tweet.

Ricorso Irpef, Verro contro tutti
I 150 mila euro in meno in cassa continuano a monopolizzare il cda di Viale Mazzini. È così anche oggi. Il consigliere Verro ha deciso di prendere la spada e scagliarsi contro il provvedimento del governo Renzi. “La Rai deve fare ricorso contro il decreto del governo. E deve farlo – ha spiegato Verro al Velino – prima della conversione in legge del Parlamento”. Ma affrontare un drago al 40% dei consensi elettorali non è la stessa cosa di aver a che fare con un principino di fresca nomina. E in Rai lo sanno bene. Tutti vorrebbero salire sul carro di Renzi e in pochi hanno voglia di fare opposizione. Verro rischia di rimanere isolato. Lo stesso dg Gubitosi continua a ribadire che quotare in Borsa Rai Way è l’unica soluzione per fare cassa in fretta. Il dg ha scelto l’advisor Banca Leonardo con il compito di aiutare la tv di Stato a portare a Piazza Affari una parte delle antenne. Rai Way è un tesoretto (2.300 siti, 23 sedi e 600 dipendenti tra ingegneri, tecnici specializzati e personale operativo) che nel 2001 i texani della Crown Castle avevano valutato circa 900 milioni di euro. Oggi stimato tra i 600 e i 650 milioni.

Ammirati pregiata
In questo clima da The day after nel cda si continua a far slittare le nomine. Avevano detto che la brava Maria Pia Ammirati fosse destinata ad assumere la direzione di Rai Teche. Del resto Barbara Scaramucci è andata in pensione e il suo sostituto non è stato ancora scelto. In pole position c’è sempre il vicedirettore di Raiuno, scrittrice e dirigente di successo, ma la nomina sembra sia entrata in stallo per non creare problemi alla rete ammiraglia, che con l’uscita della Ammirati, perderebbe una pedina importantissima per i programmi del pomeriggio e della domenica, come Vita in diretta, Linea verde e L’arena di Massimo Giletti.