I tagli dei tassi da parte della Bce non bastano. Nonostante la Banca centrale europea abbia operato otto tagli, dimezzando di fatto i tassi fino a raggiungere il 2,15% su quello principale, i mutui italiani continuano a salire. Le cose, quindi, in Italia vanno diversamente da quanto ci si attenderebbe e il mercato immobiliare continua a restare difficilmente accessibile per le famiglie.
A dicembre i tassi bancari sui nuovi mutui sono saliti al 3,81% contro il 3,72% di novembre. Il dato è stato comunicato dalla Banca d’Italia e riguarda il tasso annuale effettivo globale (Taeg) sui nuovi prestiti alle famiglie per l’acquisto di abitazioni.
I tassi in Europa scendono, ma i mutui in Italia salgono
I mutui, quindi, continuano a salire, deludendo le aspettative delle famiglie che si attendevano un calo costante dopo i tagli da parte della Bce che si sono ormai interrotti. E la crescita prosegue ormai da mesi, confermandosi in tutti gli ultimi mesi dello scorso anno. Passando poi ai tassi di interesse sui nuovi prestiti alle società non finanziarie, la salita è stata dal 3,52% di novembre al 3,58% di dicembre. Quelli per importi fino a un milione di euro sono stati al 4,16% mentre i tassi sui nuovi prestiti di importo superiore a questa soglia sono stati al 3,29%.
L’altro dato comunicato dalla Banca d’Italia riguarda i prestiti delle banche al settore privato: a dicembre si è registrato un aumento del 2,1% nell’arco dei dodici mesi, sulla stessa linea dell’incremento registrato nel mese precedente. I prestiti alle famiglie sono aumentati del 2,5% mentre quelli alle società non finanziarie sono aumentate del 2%. Aumentati anche i depositi del settore privato del 2,3%.