Il Raggi bis parte dalle periferie. La sindaca e Conte visitano San Basilio e promettono altri investimenti nelle periferie dimenticate dalla vecchia politica

VIRGINIA RAGGI
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Entra nel vivo la campagna elettorale della sindaca Virginia Raggi. Proprio oggi la prima cittadina che ambisce al bis in Campidoglio ha presentato la lista di M5S a San Basilio. Un incontro a cui ha preso parte anche l’ex premier Giuseppe Conte che, come più volte ribadito, è al fianco della grillina in questa ennesima battaglia.

Durante l’incontro la Raggi ha ribadito che “tutto quello che abbiamo fatto per rilanciare la città è stato possibile perché non abbiamo rubato un euro”. “Oggi apriamo la presentazione delle liste del M5S a San Basilio” perché “è dalle periferie che ricostruiamo la città” tanto che, racconta, “mi chiamano la sindaca delle periferie”. Un soprannome dovuto al fatto che “i nostri sforzi si sono concentrati sui quartieri storicamente più abbandonati” in quanto “noi non vogliamo zone di serie A e zone di serie B”.

Un mandato duro, quello in scadenza, dove “abbiamo lavorato a lungo per rimettere in moto la macchina amministrativa”. Inoltre “abbiamo riattivato procedure che hanno consentito di asfaltare strade, costruire parchi. Il Parco della Balena ora è un posto di aggregazione”. Come amministrazione “ci siamo concentrati sulla manifestazione ordinaria e straordinaria” e “abbiamo dato battaglia alla criminalità”. Per farlo “abbiamo iniziato a lavorare dalle piccole cose, dai lampioni spenti, dai parchi abbandonati, dalle case popolari”.

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IL RILANCIO DELLA CAPITALE

Non solo. “Abbiamo risanato Atac e acquistato 900 nuovi autobus” quando altri “volevano farla fallire e svenderla a un privato”. “Da qui a 10 anni il trasporto pubblico su Roma sarà al 51%  rispetto a quello su auto”, rivela la Raggi. “Avremo 67 km di nuove linee tram, sono tutte in progettazione e alcune le realizzeremo con i fondi del Pnrr. Stiamo lavorando anche su 39 km di linee metropolitane” insiste la sindaca.

“Tutti i partiti hanno depredato Roma e l’hanno lasciata senza servizi. Ora stanno tornando investitori internazionali” aggiunge la Raggi ricordando che ora “negli appalti pubblici vince il migliore, non chi conosce il politico”. “Alla città dei 15 minuti di cui qualcuno parla si arriva facendo manutenzione ordinaria che non nessuno ha mai fatto” mentre noi “abbiamo dato vita a un fondo da 3 milioni di euro del microcredito per gli imprenditori affinché non finissero nell’usura”.

“Ricostruendo tutto in questa città e stando vicino agli ultimi abbiamo riattivato un sistema: la macchina cammina, ora bisogna correre. Abbiamo tutti progetti pronti per il Pnrr e altri 159 già presentati per 25 miliardi. Abbiamo candidato la città a Expo 2030 grazie a cui rendere i quartieri sostenibili e inclusivi. Roma deve vincere queste sfide: abbiamo una visione a 10 anni. La competizione elettorale non sarà facile ma dobbiamo vincere” ha concluso la Raggi.

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AMA, VIA LIBERA ALL’AUMENTO DI CAPITALE

Intanto l’Assemblea dei Soci ha approvato l’aumento del capitale sociale di Ama S.p.A. per 100 milioni di euro. Lo comunica la stessa azienda capitolina dei rifiuti sottolineando che “questa importante ri-patrimonializzazione di Ama S.p.A. rientra all’interno del Piano di Risanamento, già approvato con deliberazione dell’assemblea capitolina n.22 del 2 aprile 2021, ed è finalizzata alla realizzazione di investimenti previsti nel Piano Industriale pluriennale 2020-2024”.

“L’obiettivo strategico del Piano è rappresentato dal superamento delle criticità legate agli elevati costi industriali e al rafforzamento dell’efficacia gestionale” si legge. Ciò avverrà “attraverso investimenti sul fronte operativo (flotta e contenitori) e impiantistico con la costruzione di nuovi impianti per la selezione e il trattamento della raccolta differenziata e indifferenziata. Fattore centrale per il miglioramento dei servizi e la creazione di valore a beneficio dei cittadini è l’autosufficienza impiantistica (a partire da una dotazione attuale che consente il trattamento di solo il 15% dei rifiuti)” continua la nota.

PIANO RIFIUTI

Per questo l’azienda punta “ad arrivare al 75% di materie trattate realizzando 2 impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica, 2 impianti di selezione per il multimateriale, 2 impianti di selezione della carta e cartone, 1 impianto di Trattamento Meccanico Biologico (Tmb), 1 impianto per la selezione degli assorbenti in modalità end of waste.” Inoltre “contiamo di arrivare a 39 centri di raccolta per i rifiuti ingombranti (dai 12 attuali), in linea con il benchmark di una struttura ogni 70mila abitanti. “Oggi è una data fondamentale per il rilancio della più grande società italiana di igiene urbana”, dice l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis .

“Ringrazio l’amministrazione nella persona della sindaca con cui è stato concluso il Piano di Risanamento aziendale e di rilancio attraverso il Piano Industriale Pluriennale. “La maggiore dotazione patrimoniale, infatti, e la conseguente stabilizzazione della situazione economico finanziaria permetteranno l’attuazione della strategia di rilancio già definita nel nuovo Piano Industriale” ha concluso il manager.

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