In Campania bar e ristoranti chiusi dopo le 23. De Magistris critica l’ordinanza di De Luca: “Decisioni antidemocratiche. Così le attività rischiano di finire nelle mani delle mafie”

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“Sono decisioni antidemocratiche, invece bisognerebbe coinvolgere i territori, i sindaci, le categorie professionali”. E’ quanto ha detto Rainews24 il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, commentando l’ordinanza firmata oggi dal presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, sulla chiusura di bar e ristoranti alle 23. “Sono preoccupato – ha aggiunto il sindaco – perché dopo tanti mesi non sono stati fatti passi in avanti sulla tutela sanitaria dei cittadini napoletani e campani. Si scarica sempre tutto sul ragazzo che sta fuori dalla scuola, sul pizzaiolo, sul ristoratore”. Per de Magistris, inoltre, c’è il rischio che “con i provvedimenti restrittivi aumentino le difficoltà delle attività commerciali, che possono finire così nelle mani delle mafie”. “Tra l’altro – ha detto ancora il sindaco – l’aumento dei contagi a Napoli non deriva per nulla da comportamenti all’aperto. Ci sono ben altri contesti soprattutto legati all’estate quando si è dato il libera a tutti”

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