In Emilia si infiamma il duello tra la Borgonzoni e Bonaccini. La candidata leghista accusa lo sfidante di sessismo. Ma in realtà è Salvini a rubargli tutta la scena

dalla Redazione
Politica

A poco meno di due mesi dalle elezioni in Emilia-Romagna (fissate per il 26 gennaio prossimo), si infiamma il duello tra i due contendenti. E, a quanto pare, arrivati a questo punto anche le strategie si fanno più sottili. Fatto sta che Lucia Borgonzoni, candidata della Lega, ha affermato durante la trasmissione Agorà, in onda su Rai3, di essere vittima di sessismo da parte dei suoi avversari politici, compreso il candidato del centro-sinistra, Stefano Bonaccini.

“Ciò che mi dà più fastidio in campagna elettorale è che Bonaccini va in giro o fa dei post dove dice che sono muta e cerca di farmi passare per la velina. Lo ritengo irrispettoso”. Subito, però, è arrivata la precisazione dello stesso Bonaccini, che ha affermato che “non hai mai ricevuto, né mai riceverai da me un attacco personale. Non mi considero migliore, ma piuttosto diverso da te, a partire dalla ricetta per governare la nostra bellissima regione, come peraltro è normale che sia in politica tra avversari (mai nemici)”.

“La critica – continua Bonaccini – che invece ti ho rivolto è di conoscere molto molto poco questa Regione. Credo siano critiche legittime e che nulla abbiano a che fare con l’essere uomo o donna. Il fatto poi che sul territorio ci sia molto di più Salvini che non tu è una scelta vostra, esattamente come l’aver scelto di togliere il tuo volto da manifesti in cui ora campeggia solo lui”.