Intesa sulla giunta in Calabria, ma la Lega si spacca. La governatrice Santelli impone Spirlì, l’assessore Gaio di Salvini

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Come in ogni conclave che si rispetti chi entra Papa esce cardinale e mai proverbio fu più azzeccato per descrivere in poche parole quello che è successo in Calabria. Con un repentino cambio di rotta, la Lega – o meglio il suo leader Matteo Salvini – ha sbrogliato la matassa che da settimane rendeva complicata, per usare un eufemismo, la composizione della Giunta regionale guidata da Jole Santelli. E alla fine ha sparigliato le carte, assecondando i desiderata della governatrice.

TAVOLO RIBALTATO. Non solo ha cambiato linea politica rispetto a quella avallata, fino a pochi giorni fa, dal segretario regionale del Carroccio, il bergamasco Cristian Invernizzi, in base alla quale alla Lega sarebbe stata assegnata solo la presidenza del Consiglio regionale senza alcuna rappresentanza nell’esecutivo, ma ha addirittura preteso (e ottenuto) la vicepresidenza della Giunta stessa e un assessorato con tre deleghe pesanti: Beni e attività culturali, Politiche del commercio e dell’artigianato, Legalità e sicurezza. Ma le sorprese non finiscono qui, il prescelto per ricoprire il ruolo di vicepresidente e super assessore non è l’avvocato e volto tv di Cirò Marina Cataldo Calabretta, nome che circolava insistentemente e sui cui avevano puntato i vertici locali cioè l’europarlamentare Vincenzo Sofo, il deputato Domenico Furgiuele e tre dei quattro consiglieri regionali eletti nelle liste leghiste. Si tratta, invece, dell’outsider Nino Spirlì, gradito alla Santelli (in una foto di scena tratta dalla sua pagina Facebook).

Originario di Taurianova in provincia di Reggio Calabria, è uno scrittore e autore tv nonché blogger per il Giornale.it: I pensieri di una vecchia checca, questo il nome del suo blog. Membro della segreteria politica regionale della Lega calabra da qualche mese, si definisce “crudo, diretto, spregiudicato, tenace, sentimentale, passionale e tuttosessuale”, nel novembre 2011 pubblica il suo primo romanzo Diario di una vecchia checca “un’autobiografia feroce e spietata” mentre, sul versante televisivo, ha ideato il reality Mediaset La Fattoria e firmato il programma Forum su Rete4. Ma non è finita, è anche attore, regista teatrale e “comico di talento”, così si legge nella sua poliedrica biografia. Ebbene, da oggi è su Spirlì che il partito di Salvini punta per “contare” in Calabria, incidendo fortemente su alcuni dei comparti fondamentali della Regione. Resta da capire come abbiano preso la pesante bocciatura i “dissidenti” e se le fratture interne al partito possano rimarginarsi per fare tutti quadrato intorno al neo vicepresidente.

SQUADRA AL COMPLETO. Intanto la prima seduta del Consiglio regionale prevista per ieri è saltata a causa dell’emergenza Coronavirus, come richiesto da 18 consiglieri che hanno fatto pervenire la richiesta di un ulteriore rinvio dell’insediamento dell’Assemblea. Ma in ogni caso les jeux sont faits e anche gli altri nomi che compongono la Giunta sono stati ufficializzati. Oltre al capitano Ultimo, Sergio De Caprio (Ambiente), e l’astrofisica Sandra Savaglio (Scuola e Università) nella squadra della governatrice ci sono anche Fausto Orsomarso (FdI) a cui sono assegnati Sviluppo economico e Attività turistiche, Politiche e mercato del lavoro, Infrastrutture immateriali, innovazione tecnologica; il forzista Gianluca Gallo con deleghe ad Agricoltura, Welfare, Politiche sociali e per la famiglia; l’ex presidente del consiglio regionale Franco Talarico, in quota Udc, a cui vanno le deleghe a Bilancio e Politiche del personale; infine la dirigente della Provincia di Reggio Calabria Domenica Catafalmo, che si occuperà di Infrastrutture, Lavori pubblici, Trasporti e Urbanistica.

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