Intransigenti e mai subalterni. Sui principi non si arretra. Parla il senatore pentastellato, Gianluca Castaldi: “Giusto che nel Movimento emergano figure nuove”

Conte Castaldi M5S
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“Con Giuseppe Conte saremo intransigenti come e più di prima. Sarà normale evolvere ma rimangono fermi i nostri principi”. Parola del senatore pentastellato Gianluca Castaldi che commenta così l’elezione dell’ex premier alla presidenza del M5S.

Con il voto di ieri il M5S ha eletto Conte presidente. Cosa si aspetta dalla sua leadership?
“Intanto rivolgo a Vito Crimi un ringraziamento di cuore per i tanti mesi di impegno e sacrificio al servizio del Movimento. Giuseppe Conte sarà la guida autorevole di un Movimento che deve ritrovare il suo entusiasmo, il coraggio di proporre cambiamenti radicali. La storia politica italiana nell’ultimo decennio è stata segnata dalle nostre battaglie, abbiamo sollevato questioni che le altre forze politiche non potevano o non volevano proporre. Abbiamo ottenuto risultati fondamentali per l’equità sociale, la legalità, la difesa della dignità di ogni persona. Conte ha detto giustamente che saremo intransigenti come e più di prima. Il Movimento è nato come un’utopia di pochi, è diventata una forza politica e sociale di tantissimi e da oltre 3 anni è al governo: è normale evolvere, ma rimangono fermi i principi”.

La prima battaglia che Conte ha combattuto da leader in pectore è stata quella sulla giustizia. Ma altre bandiere del M5S, a partire dal Reddito di cittadinanza, sono continuamente bersagliate da una parte della maggioranza. Ritiene che con Conte alla guida il M5S riuscirà a incidere maggiormente nelle scelte che prenderà il governo?
“Nella discussione sulla Giustizia si è visto come una leadership che gode di pieno consenso interno rafforzi la battaglia collettiva. Naturalmente dietro il vertice ci sono uomini e donne di qualità e con la nuova organizzazione verrà valorizzato l’impegno di tutti noi. Quanto al Reddito di Cittadinanza, chi come Renzi sproloquia sul tema si assume la responsabilità di insultare tanti italiani che grazie a questa misura non sono sprofondati nella povertà assoluta. Come ha detto Conte, il Reddito non si tocca, semmai lo si perfeziona sul fronte delle politiche attive, su cui l’Italia sconta anche lentezze e un certo menefreghismo delle Regioni e dei Comuni”.

Quali obiettivi e traguardi dovrebbe, secondo lei, proporre il M5S con la presidenza di Conte? Quali temi dovrebbero entrare nell’agenda? Beppe Grillo per esempio è tornato a spingere sulla transizione ecologica.
“Di transizione ecologica noi parlavamo quando il mondo muoveva i primi passi sul tema. E’ un obiettivo necessario, non si tratta di opinioni ma di fatti ineludibili. I temi centrali devono essere il lavoro, il sostegno alle fasce più deboli della popolazione, l’innovazione. La trasparenza deve essere sempre centrale in ogni ambito”.

Conte ha detto che nel Movimento ci saranno tante figure nuove. Si prevede anche una presenza importante di donne.
“Per noi non è una novità la presenza di donne in ruoli di primo piano: Paola Taverna e Maria Edera Spadoni sono vice presidente del Senato e della Camera, Virginia Raggi e Chiara Appendino sono le nostre sindache più conosciute. Abbiamo avuto ministre molto apprezzate. Così come siamo sempre stati una forza politica aperta, in cui gli eletti sono portavoce, da noi tramite la democrazia interna chi ha voglia di fare può ritagliarsi un ruolo. Rafforzeremo ancora queste virtù ed è giusto che emergano nuove persone al servizio degli italiani”.

Il M5S di Conte, secondo lei, dovrebbe continuare a salvaguardare il dialogo con il Pd?
“Abbiamo scelto un campo politico sulla base dei riferimenti ideali che ci siamo dati, questo ci pone naturalmente vicini alle forze progressiste. Ma noi siamo il MoVimento con le nuove 5 Stelle, abbiamo obiettivi e priorità nostre. Nessuna subalternità”.

Una fetta di iscritti al Movimento si sono già organizzati per avviare la scissione. Avverrà il 10 agosto, nella notte di San Lorenzo, quella delle stelle cadenti. I dissidenti vogliono cancellare la propria iscrizione dal nuovo partito di Conte. Tutto questo la preoccupa?
“Sì, così come mi dispiace aver visto molti colleghi lasciare i gruppi in Parlamento. D’altra parte il dissenso è insito nella politica e nella democrazia, confido nel fatto che il nostro nuovo inizio ci renda coinvolgenti. Il verbo “coinvolgere” deve diventare il nuovo mantra del Movimento a guida Conte”.

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