La Farnesina chiede agli italiani di lasciare l’Iran e intanto, secondo alcune anticipazioni di stampa, l’intervento militare statunitense nel Paese è probabile e potrebbe arrivare già nelle prossime 24 ore. Due fonti europee, citate da Ynet, ritengono possibile un attacco entro 24 ore, mentre una fonte israeliana ritiene che Donald Trump abbia già preso la decisione di intervenire, anche se non sono ancora chiari i tempi né l’obiettivo dell’attacco.
Il Pentagono, secondo il New York Times, avrebbe presentato varie opzioni per colpire l’Iran. Qualsiasi attacco, viene spiegato, “è previsto fra almeno diversi giorni e potrebbe provocare una forte rappresaglia dell’Iran”. L’attacco potrebbe riguardare il programma nucleare di Teheran, ma potrebbe anche trattarsi di un assalto informatico o di un attacco contro l’apparato di sicurezza interno.
Iran, gli avvertimenti e l’escalation
L’Iran, intanto, ha già avvertito i Paesi vicini che colpirà le basi statunitensi in caso di attacchi di Trump. Reuters spiega che diversi Paesi, dall’Arabia Saudita agli Emirati Arabi Uniti, sono stati avvertiti: le loro basi statunitensi potrebbero quindi essere attaccate per rappresaglia. Gli Stati Uniti stanno già ritirando il personale da queste basi come misura precauzionale.
Intanto la Farnesina ha confermato l’indicazione di lasciare l’Iran per i cittadini “italiani che possono farlo”, come comunicato durante la riunione di crisi presieduta dal ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Proprio Tajani ha spiegato che la direttrice politica ha parlato con l’ambasciatore iraniano, convocato alla Farnesina, esprimendo la preoccupazione e la condanna dell’Italia per quanto sta avvenendo nel Paese.
La reazione, spiega ancora Tajani, è stata la convocazione dell’ambasciatore italiano a Teheran. Intanto, secondo l’Ong Iran Human Rights, sono almeno 3.428 i manifestanti uccisi dall’inizio delle manifestazioni in Iran. Oltre 10mila persone sarebbero invece state arrestate.