Isola dei famosi super trash con Wanna Marchi e Stefania Nobile. Madre e figlia vanno a caccia di riscatto

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Dalle televendite all’Isola dei famosi. Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile hanno confermato al settimanale Chi la loro partecipazione al programma. “Sogno di restituire una dignità a mia madre. Non voglio che la gente la ricordi prima come la regina delle televendite, poi come la regina delle truffe. Mi fa troppo male. Per questo ci mettiamo in gioco e partecipiamo all’Isola dei famosi”, ha spiegato la Nobile, “Alcuni criticheranno la nostra scelta ma noi abbiamo sbagliato e pagato tutto quello che c’era da pagare. Oggi siamo due cittadine oneste e pulite che hanno bisogno di lavorare. (…) Cosa volete dalle Marchi? Abbiamo fatto nove anni e passa di carcere. Volete darci la pena di morte?”. La Marchi e la figlia nel 2009 furono condannate per “bancarotta fraudolenta, truffa aggravata e associazione per delinquere finalizzata alla truffa a seguito di trasmissioni televisive in cui si raggiravano i telespettatori”. “Io non sopporto chi punta il dito senza andare oltre”, prosegue la Nobile. “Siamo sinceri: noi sappiamo e conosciamo tutti i nostri errori. La giustizia ci ha fatto pagare un conto salatissimo. Io e mia madre assommiamo più di 18 anni di carcere in due”. E ora perché parteciperanno al reality? La Nobile ha spiegato a Chi: “Attraverso il più duro dei reality possiamo metterci a nudo e far capire che non siamo due mostri”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Il suicidio del servizio pubblico

La difesa strettamente burocratica, da perfetto travet, fatta dal direttore di Rai3 Franco Di Mare in Commissione di vigilanza (leggi l’articolo) per scrollarsi di dosso l’accusa di censura sul concertone del Primo Maggio, spiega più di un’intera enciclopedia perché il Servizio pubblico in Italia è

Continua »
TV E MEDIA