In piena notte, con un’azione lampo, la Marina israeliana ha posto fine al viaggio della Global Sumud Flotilla. Come riferito dal ministero degli Esteri israeliano in un post su X, sarebbero stati fermati circa 175 attivisti che si stavano dirigendo verso la Striscia di Gaza per protestare contro il blocco navale israeliano.
A fornire ulteriori dettagli sull’operazione è il Times of Israel, secondo cui le forze armate israeliane avrebbero intercettato 21 delle 58 imbarcazioni della flottiglia nei pressi dell’isola greca di Creta, a centinaia di miglia nautiche da Israele.
Immediata la reazione di Freedom Flotilla Italia, che “esprime la propria piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell’attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie”. Un’azione che, prosegue la nota, costituisce “una violazione del diritto internazionale” e per la quale si chiede “una risposta immediata del Governo italiano e dell’Unione Europea”.
Israele ferma la Global Samud Flotilla in acque greche mentre era diretta a Gaza con scopi umanitari
“Secondo le informazioni disponibili, l’operazione è stata condotta dall’esercito israeliano (Idf), configurandosi come un intervento armato in acque internazionali ai danni di imbarcazioni civili. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale, delle norme sulla libertà di navigazione e dei principi fondamentali di tutela delle missioni umanitarie”, si legge nel comunicato.
Freedom Flotilla Italia “condanna con fermezza ogni atto di forza contro civili impegnati in iniziative umanitarie” e denuncia “un’escalation di azioni che mette a rischio l’incolumità dei partecipanti, oltre a compromettere ulteriormente il rispetto delle regole internazionali”.
“Alla luce della gravità dei fatti, conclude l’organizzazione, rivolgiamo un appello urgente al governo italiano affinché attivi immediatamente tutti i canali diplomatici per garantire la sicurezza degli attivisti coinvolti, assuma una posizione pubblica chiara e inequivocabile contro l’uso della forza in acque internazionali e promuova iniziative di tutela per i cittadini impegnati in missioni umanitarie”.
La Turchia accusa Israele: “Atto di pirateria”
Dopo il blitz, sono arrivate anche le dure critiche della Turchia. “L’attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria”, è quanto afferma il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato. Secondo lo stesso comunicato “Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale” con il suo intervento, e per questo il governo turco chiede alla comunità internazionale di “adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele” e sta lavorando “per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo della Flotilla”.