Istanbul, Erdogan usa il pugno duro

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dalla Redazione

La sfida a Erdogan arriva da Piazza Taksim. Scontri, feriti e decine di arresti nel giorno del primo anniversario delle proteste di Gezi Park, a Istanbul. La polizia turca ha disperso la folla usando i gas lacrimogeni.Il gruppo Taksim Solidarity Platform, che aveva lanciato le manifestazioni dell’anno scorso contro il taglio degli alberi, aveva  indetto cortei nella zona di piazza Taksim, epicentro delle rivolte.  Una decisione che non è piaciuta al premier turco Tayyip Erdogan che ha annunciato il pugno di ferro. Coloro che intendono manifestare “saranno arrestati”, ha annunciato  Erdogan, poco prima della manifestazione-. Non potete occupare Taksim, come avete fatto l’anno scorso, dovete rispettare la legge. “Se ci andate”, ha avvertito “alle nostre forze sicurezza sono state date istruzioni chiare e farà di tutto che è necessario”.

Tensione anche ad Ankara, dove un foto reporter italiano è rimasto lievemente ferito durante le manifestazioni. E’ stato medicato e sta bene. A Istanbul oltre 32 persone sono state fermate nella zona di piazza Taksim. Ma gli arresti potrebbero essere di più. Un giornalista della Cnn, Ivan Watson, è stato fermato insieme alla sua troupe televisiva. E’ successo mentre stava tenendo una diretta dalla piazza davanti ad un cordone di polizia in assetto antisommossa. Watson stava descrivendo la situazione di tensione,  quando un ufficiale di polizia lo ha interrotto bruscamente, tirandolo per la giacca e chiedendogli di mostrare tessera professionale e passaporto. Poi il corrispondente è stato portato via, mentre altri poliziotti pensavano ad oscurare la telecamera.