In Italia ci sono ancora 7 milioni di non vaccinati. Circa 2,7 sono over 50. Gimbe: “Non si riuscirà ad andare oltre le 15-20mila nuove dosi al giorno ed è una criticità in vista dell’inverno”

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In Italia ci sono ancora 7 milioni di non vaccinati, tra No Vax ed esentati e tra questi 2,7 sono over 50 ad alto rischio. A dirlo è il presidente della Fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, che commentando l’ottimismo del Governo avverte: “Non si riuscirà ad andare oltre le 15-20mila nuove dosi al giorno, ed è una criticità in vista dell’inverno”.

Secondo i numeri riferiti ieri dal Commissario all’emergenza Covid-19, Francesco Paolo Figliuolo, e dal ministro della Salute, Roberto Speranza (leggi l’articolo), al momento sono di media 100mila al giorno (qui il report) le somministrazioni della terza dose del vaccino anti-Covid. Un numero che dovrebbe consentire di raggiunge il traguardo dei 7 milioni di immunizzati con la dose booster entro il 2021. La prossima categoria che potrebbe usufruirne, a partire da dicembre, è quella degli under 60.

“A breve – ha detto questa mattina Figliuolo – incontrerò il ministro Speranza e il Comitato scientifico per sciogliere le riserve su un ulteriore abbassamento, ovviamente in base alle evidenze scientifiche, dell’età alle quale somministrare le terze dosi. Il Piemonte è partito velocissimo. Bisogna continuare su questa strada”.

“Nonostante l’aumento dei contagi in tutta Europa – ha aggiunto il Commissario – l’Italia è tra le nazioni europee e nel mondo messe meglio e credo che il prossimo Natale sarà un buon Natale. Confido ancora, e non smetterò di farlo, che gli indecisi facciano la prima dose. Attualmente siamo a 15-20.000 prime dosi in Italia. Mi accontenterei di proseguire così. Con circa 20.000 dosi al giorno in 2 mesi arriveremo vicino al 90% di cittadini vaccinati”.

“Più che di quarta ondata parlerei di risalita dei casi – ha detto ancora Cartabellotta a Radio Cusano Campus -, con modesto impatto in ambito ospedaliero. Sul fatto che ci sia un incremento importante dei casi non ci sono dubbi, sta avvenendo in tutta Europa. In Italia l’impatto dell’aumento dei casi sugli ospedali è quantitativamente inferiore rispetto al periodo in cui non c’erano i vaccini ed è anche meno grave perché l’incremento maggiore è stato in area medica, non in terapia intensiva. Attenzione però a mantenere tutte le precauzioni, come l’utilizzo della mascherina, per evitare un’ulteriore incremento della circolazione del virus”.

“In questo momento – ha spiegato il numero uno della Fondazione Gimbe – abbiamo due criticità fondamentali. La prima è legata al fatto che, ad oggi tra la popolazione vaccinabile, le persone che non hanno fatto il vaccino sono oltre 7 milioni di cui circa 2,7 milioni sono over 50. Ho l’impressione che tra esenzioni e zoccolo duro, non si riuscirà ad andare oltre i 15-20mila nuova vaccinati al giorno. Questa rimane una criticità in vista dell’inverno”.

Leggi anche: A dicembre la terza dose agli over 60. Ma il ritmo da mantenere è di 100mila somministrazioni al giorno. Speranza: “È il momento di correre”.

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