L’Italia risponde all’emergenza Coronavirus con massimo rigore. Conte: “Confidiamo che nei prossimi giorni si produrrà un effetto contenitivo della diffusione”

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

“Non posso dire che non sono preoccupato ma il nostro sistema sanitario è eccellente, le nostre misure di cautela sono di massimo rigore e confidiamo che per questo nei prossimi giorni si produrrà un effetto contenitivo della diffusione del virus”. E’ quanto ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, nel corso di una conferenza stampa nella sede della Protezione Civile a proposito dell’emergenza Coronavirus (qui il punto suo contagi alle 12).

“Nel pomeriggio ci sarà incontro con i rappresentanti dell’Oms – ha aggiunto – e gli altri ministri della Sanità europei. Sarà l’occasione per veicolare il messaggio che il nostro sistema sanitario è tra i più efficienti al mondo. La nostra politica sanitaria è tra le più rigorose, quindi i controlli che stiamo facendo, la terapia d’urto che stiamo effettuando garantisce tutti nel mondo, i nostri cittadini partiranno sicuri e potranno offrire sicurezza a tutti quanti”.

“Da parte nostra – ha aggiunto il presidente del Consiglio – c’è la massima cautela nel perseguire una politica sanitaria efficace. Sono fiducioso, ce lo dicono gli esperti, che le misure che abbiamo preso saranno molto efficaci e avranno un effetto contenitivo. Non dobbiamo pensare a scenari drammatici. Questo non è il momento delle polemiche. Rispetto ad un’emergenza nazionale simile, dobbiamo rimanere concentrati per perseguire al meglio l’obiettivo di tutelare la salute dei cittadini italiani.

“Ci è stato segnalato un nuovo caso positivo al coronavirus a Palermo in una comitiva che è stata ben individuata in una struttura alberghiera. Sono state individuate anche le singole persone che sono state a stretto contatto con la persona positiva. Un altro caso ci è stato segnalato dall’ospedale Santa Maria Novella di Firenze. Teniamo molto alla trasparenza. Crediamo che la fiducia dei nostri cittadini sia il sale anche della nostra politica sanitaria, quindi i nostri dati saranno sempre chiari e trasparenti”.

“Abbiamo presentato a tutti i presidenti delle Regioni una nuova bozza di ordinanza – ha spiegato ancora il presidente del Consiglio – in cui daremo indicazioni a tutti i rappresentanti delle regioni che non sono direttamente coinvolte dal contagio. Consideriamo che in questo modo assicureremo la massima uniformità di comportamenti in tutto il territorio nazionale. Avremo tre livelli di condotta: uno per l’epicentro dell’episodio, uno per le aree circostanti coinvolte indirettamente dal contagio e poi c’è il resto del territorio nazionale, dove comunque vanno adottate norme di cautela”.

“La prova tampone – ha aggiunto Conte – va fatta solo in alcuni casi circostanziati. Non va fatta diffusamente a chi ha solo un’influenza o una febbre. Il fatto in questi giorni di aver esagerato con la prova tampone, non corrisponde alle indicazioni della comunità scientifica. Altrimenti finiremo con drammatizzare un’emergenza sanitaria come questa, che va affrontare con criteri di razionalità e protocolli lineari. Diversamente noi avremmo l’effetto di diffondere false sicurezze illusorie che generano confusione e compromettono l’efficacia operativa del nostro sistema di protezione”.

“Oggi – ha aggiunto ancora il premier – è emersa un’ulteriore condivisa necessità, quella di iniziare a fare valutazioni non solo su base regionale ma su base provinciale. In questo modo potremo sagomare e programmare gli interventi in modo ancora più mirato, evitando per un focolaio ristretto di imporre misure per una regione estesissima”.