Kiev, chi è Lyudmila Denisova e perché è stata licenziata la commissaria ai diritti umani

Kiev, chi è Lyudmila Denisova: tensioni politiche interne nel Parlamento dell'Ucraina. Al centro l'ormai ex commissaria ai diritti umani.

Kiev, chi è Lyudmila Denisova: la commissaria ai diritti umani è stata sollevata dal suo incarico. Molto criticata dal Parlamento ucraino per i suoi report sui crimini di guerra dichiarati inverosimili.

Kiev, chi è Lyudmila Denisova e perché è stata licenziata la commissaria ai diritti umani

Kiev, chi è Lyudmila Denisova

Lyudmila Denisova è nata ad Arkhangelsk, in Russia, il 6 luglio 1960. Si è laureata in legge nel 1995. Tuttavia il suo primo impiego è stato come insegnante, poi nel tribunale provinciale di Akhangelsk prima di trasferirsi in Ucraina nel 1989. Qui diventa assistente legale per il Comitato Provinciale Crimeano d’Ucraina.

Nel 1998 Denisova ha scelto di intraprendere la carriera politica e il suo primo importante incarico è stato come Ministra dell’Economia e delle Finanze per il governo autonomo della Crimea. Negli anni successivi ricopre le posizioni di capo del Dipartimento del Tesoro della Crimea e viene poi eletta come deputata al Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino.

Dal 2007 al 2010, ricopre il ruolo di Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali. Fino al 2018, quando viene scelta dal parlamento ucraino come Ombudsman, o “Commissario”, ai i diritti umani.

Perché è stata licenziata la commissaria ai diritti umani

Dall’inizio del conflitto l’ormai ex commissaria ai diritti umani, quotidianamente forniva report sui crimini di guerra che però sono stati messi in discussione: si va da stupri di massa di adolescenti a violenze sessuali su neonati. Ad esempio l 23 maggio sul suo canale Telegram scriveva: “Due ragazze di 12 e 15 anni sono state violentate da razzisti, una bambina di 6 mesi è stata violentata da un russo con un cucchiaino…”.

La Denisova è stata sollevata dal suo incarico perché secondo il Parlamento ucraino forniva dati non inverosimili sui report quotidiani. Il partito di Zelensky che ha votato compatto per il licenziamento di Denisova ha commentato. “L’abbiamo rimossa perché ha fallito i suoi doveri di garante. Qualche volta ha diffuso fatti che sono apparsi molto poco verosimili e informazioni di cui non conosciamo la fonte”.

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