Le banche centrali difendono Jerome Powell. I vertici delle principali istituzioni, a partire dalla Bce, hanno firmato un messaggio collettivo di solidarietร nei confronti del presidente della Fed dopo lโapertura di unโindagine penale che si inserisce nel quadro dello scontro con il presidente Usa, Donald Trump. La dichiarazione congiunta รจ stata siglata anche da Christine Lagarde e dalla Banca dโInghilterra, oltre che dai rappresentanti di diverse banche centrali del mondo.
โLโindipendenza delle banche centrali รจ cruciale per la stabilitร economica, finanziaria e dei prezzi nell’interesse dei cittadini che serviamo. Per questo รจ cruciale preservare questa indipendenza, con il pieno rispetto dello stato di diritto e delle regole democraticheโ, si legge nella lettera. Nella quale si sostiene che Powell abbia svolto โil suo ruolo con integritร โ e con โun impegno incrollabile per lโinteresse pubblicoโ.
La Bce e le banche centrali si schierano con Powell, ma Trump torna all’attacco
Ma neanche la solidarietร internazionale basta a fermare Trump, che torna allโattacco di Powell sostenendo che โรจ incompetente o corrottoโ e che โnon sta facendo un buon lavoroโ. Secondo il presidente Usa, lโinflazione Usa stabile al 2,7% annuale darebbe alla Fed โla possibilitร di tagliare i tassiโ. Trump, poi, torna allโattacco sul merito dellโinchiesta, ovvero il caso della ristrutturazione della sede di Washington della Fed: โร fuori budget di miliardi di dollariโ.
Lโinchiesta su Powell e le continue pressioni di Trump creano, intanto, tensioni anche allโinterno dellโamministrazione statunitense. In particolare รจ il segretario al Tesoro, Scott Bessent, a dirsi insoddisfatto dellโindagine nei confronti del presidente della Fed. Bessent avrebbe espresso le sue preoccupazioni direttamente a Trump in occasione di una telefonata.