La Corte dei Conti indaga sul post sisma in Umbria. Nel mirino i ritardi e la mancata adozione di un piano di ricostruzione a tre anni dal terremoto

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La procura regionale umbra della Corte dei conti ha aperto un’indagine sulla ricostruzione post terremoto del 2016. La magistratura contabile, secondo quanto è stato riferito, sta indagando su eventuali danni pubblici conseguenti alla mancata o tardiva ricostruzione, alla mancata adozione del piano di ricostruzione e all’omesso conferimento di incarichi tecnici. Gli accertamenti riguardano anche la mancata previsione sismica legata all’inadeguatezza delle mappe di pericolosità. Ritardi che erano stati ripetutamente segnalati negli ultimi mesi anche da diversi cittadini e dai comitati locali. La procura regionale della Corte dei conti non ha fornito altri particolari essendo l’inchiesta ancora in fase istruttoria, e dunque, come si è limitata a riferire il procuratore Rosa Francaviglia, ancora coperta dal segreto istruttorio.

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