La Manovra avrà due obiettivi: sostegno e rilancio. Conte: “Abbiamo concepito interventi per restituire fiducia e sviluppo al Paese”

di Raffaella Malito
Politica

A illustrare i capisaldi della manovra da 39-40 miliardi dell’era Covid sono il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e il premier Giuseppe Conte in una conferenza stampa a Palazzo Chigi. E tanto a Gualtieri quanto a Conte preme sottolineare che non ci sono solo misure studiate per tamponare l’emorragia che ha subito la nostra economia in termini di occupazione e Pil. Ma si tratta anche di una manovra che scommette sulla ripresa. “è una manovra importante e ambiziosa che offre un forte impulso per la ripresa e punta su investimenti, istruzione, welfare, sanità e lavoro”, dice il numero uno di via XX Settembre.

GLI OBIETTIVI. La manovra “ha due obiettivi: sostegno e rilancio dell’economia”, dichiara il premier. E nonostante la grave recessione, “ha un’impostazione di forte espansione: non prevediamo aumenti di tasse”. Considerando anche i decreti precedenti si mobilitano risorse per 70 miliardi, spiega Gualtieri. Prende il via l’assegno unico per i figli che arriverà a metà del prossimo anno e potrà arrivare fino a 200 euro al mese per figlio. E, punto che sta a cuore al governo, vengono stanziati i fondi per la riforma fiscale. “Non vogliamo aggiustamenti marginali, ma un’organica riforma dell’intero sistema fiscale e tributario, ci lavoreremo da subito e ci affideremo per i prossimi mesi a una legge delega per rivedere il sistema della riscossione, ridefinire il contenzioso tributario, riformare il processo tributario e anche per quel che riguarda l’Irpef e la riforma delle aliquote”, spiega il premier.

“Stanziamo ben 8 miliardi inserendoli in un fondo dedicato cui aggiungeremo risorse dalla lotta all’evasione e dal recupero dell’economia sommersa”, insiste Conte. Il piano Italia cashless, illustra il premier, partirà già da dicembre per un sistema più digitale e trasparente con vantaggi sia per i consumatori che per i commercianti. Consentirà rimborsi sino al 10%, con un supercashback fino a 3 mila euro per chi usa maggiormente la carta e con la lotteria degli scontrini.

BLOCCO LICENZIAMENTI. Il rinvio delle cartelle al prossimo anno tramite decreto legge, spiega Gualtieri, è stato fatto per la serenità dei contribuenti. E nasce anche da considerazioni di contenimento della pandemia per evitare file agli sportelli e assembramenti. Un altro asse della manovra è quello del lavoro: sono stati stanziati 5 miliardi per la proroga della Cig fino alla fine dell’anno, e altrettanti sono stati stanziati per il 2021. Contemporaneamente, ha spiegato il ministro dell’Economia, “incentiviamo occupazione, con decontribuzione integrale per i giovani e la conferma della fiscalità di vantaggio strutturale per il Sud. Ci sono 4 miliardi in un fondo per sostenere i comparti più colpiti, proroghiamo la moratoria, le misure Fondo garanzia, Sace, patrimonio Pmi e tutte le misure per la liquidità”.

Rimane da sciogliere il nodo sul blocco dei licenziamenti. I sindacati, che il governo incontrerà mercoledì, insistono perché il blocco venga prorogato fino a marzo. Confindustria vorrebbe levarlo il prima possibile. Il divieto dei licenziamenti, per ora, sarà prorogato con la Cig fino a fine anno e si stanno valutando modalità per garantire anche nella fase di emergenza un’adeguata tutela, “in ogni caso – spiega Gualtieri – tutte le imprese che utilizzeranno la Cig non potranno licenziare”. Si agitano i 5stelle perché le tabelle contenute nel Documento programmatico di Bilancio non contengono la proroga del superbonus al 110%. Dal governo spiegano che non c’è nessun problema, la proroga arriverà “con i fondi del Recovery Plan”.