La marcia dei berretti rossi. Lo sciopero dei braccianti pugliesi in corteo da San Severo e Foggia per dire basta allo sfruttamento dei caporali – GUARDA IL VIDEO –

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Da San Severo a Foggia per protestare contro lo sfruttamento dei braccianti nei campi. Il corteo dei berretti rossi è partito dal ghetto di San Severo per dire basta dopo la morte di sedici lavoratori migranti avvenuta in due diversi e tragici incidenti stradali nella zona della Capitanata. Lo sciopero è stato indetto dall’Unione sindacale di base (Usb). Prima della partenza un minuto di silenzio.

Il rappresentate di Usb, Aboubakar Soumahoro ha lanciato il grido d’allarme: “Noi non siamo migranti, non siamo extracomunitari, siamo persone come voi”. Poi ha puntato il dito contro “lo strapotere dei caporali e della Grande Distribuzione Organizzata. Agli organi giudiziari diciamo: fate indagini, andate a interrogare i padroni, quanto ci pagano. Un euro all’ora”. Poi la chiusura in cui non sono mancate frecciatine alla classe dirigente: “Questa giornata non è una passerella è una giornata di sciopero. Per la prima volta, non raccogliendo i pomodori, sfidiamo lo strapotere della Grande Distribuzione organizzata, i caporali, i padroni e chi ha vissuto nelle stanze ghiacciate dei convegni. Chi fa sindacato costruisce lotte sociali, non sta nelle sale dei convegni. Si impegna a organizzare uomini e donne che per la prima volta si sono sottratti a loro sfruttamento”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Garantisti con tutti tranne che con Grillo

Se pensate che la bava alla bocca dei peggio giustizialisti sia vergognosa date prima un’occhiata al veleno dei meglio garantisti, di destra e di sinistra, difensori a oltranza della nipote di Mubarak e sostenitori di partiti dove più delinquenti arrestano più ne arrivano, e non

Continua »
TV E MEDIA