La prima volta di Djokovic al Roland Garros: ora sì che è entrato nel pantheon del tennis

dalla Redazione
Sport

di Sofia Pucci

Ha vinto il Cannibale. Ha vinto il Roland Garros per la prima volta in carriera con pieno merito. Ha sbriciolato Murray in 4 set che gli aveva sfilato, a maggio, gli Internazionali di Roma vendicandosi in maniera spietata. Djokovic, il Cannibale, ha finalmente baciato e alzato al cielo la Coppa dei Moschettieri consegnatagli dal nostro Panatta, Coppa che aveva solo sfiorato negli ultimi due anni: nel 2014 era stato Nadal a batterlo, l’anno scorso un Wawrinka in stato di grazia. Il numero uno al mondo ha quindi conquistato l’unico torneo che gli mancava e ora sembra inarrestabile: dopo gli Australian Open ha centrato gli Open di Francia restando in corsa per il Grande Slam, impresa riuscita solo ai fenomeni del passato tipo Budge e Laver. Il match contro Murray, che nelle previsioni poteva essere lungo e insidioso, si è rivelato più facile del previsto. Qualche paura solo nel primo set, perso per 6-3, poi via piuttosto facile per 6-1, 6-2 e 6-4 dopo 3 ore di partita e 3 match point annullati da un Murray che, forse, non ci ha mai creduto fino in fondo. Oltre alla gloria può far piacere anche l’assegno da due milioni di euro che si porta a casa il serbo, ma per uno che a 29 anni ha già superato i 100 milioni di euro vinti, siamo quasi ai dettagli. Queste le parole di Nole Djokovic dopo il suo 12esimo Slam: “E’ un momento molto speciale per me, forse il più importante della mia carriera. Io ci ho messo il cuore qui a Parigi e ho sentito anche quello del pubblico con me. E’ tutto fantastico”.
Nel tabellone femminile Serena Williams è stata battuta in finale da Garbine Muguruza (7/5 6/4) che con questo trionfo, da oggi, è la nuova numero 2 del mondo. Per la spagnola era la prima finale di un major e l’emozione non l’ha tradita. Delusa la Williams che vede rimandare, di nuovo, l’appuntamento con il 22esimo Slam, traguardo riuscito solo a Steffi Graf. Pochi comunque i rimorsi, perché la Muguruza ha giocato meglio, ha fatto i punti importanti e ha sempre tenuto sotto controllo il match tirando molto forte sia di dritto che di rovescio. Trionfo spagnolo anche nel doppio dove la coppia Lopez (Feliciano e Marc) ha battuto in 3 tiratissimi set (6-4 6-7 6-3) i gemelli Bryan favoriti alla vigilia. Nel doppio misto successo della coppia Hingis-Paes che ora possono vantare di aver vinto insieme tutti i titoli del Grande Slam: lo scorso anno infatti avevano trionfato in Australia, a Wimbledon e a New York. Per Martina Hingis è il quinto titolo in questa specialità, che si aggiungono ai 12 major nel doppio femminile e ai 5 in singolare. Per Paes è il decimo sigillo nella specialità, mentre gli Slam vinti nel doppio maschile sono 8.
Calato il sipario su uno dei più piovosi Roland Garros della storia, a fine mese si torna a giocare sull’erba di Wimbledon e vedremo se anche su questa superficie il numero uno al mondo metterà tutti in riga. Di sicuro ci sarà Federer, mentre resta ancora in forte dubbio la presenza di Rafa Nadal che ha dovuto abbandonare il torneo francese per un problema, serio, al polso.