La ricostruzione non si tocca. Gentiloni non aspetterà il via dell’Europa sulle zone terremotate

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Nessun passo indietro sulla ricostruzione post terremoto. Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha mostato i muscoli all’Unione europea, escludendo l’ipotesi di uno stop per l’impiego dei fondi nell’attesa di una risposta di Bruxelles. “Abbiamo risorse nella Legge di Bilancio, ne stiamo mettendo in campo ulteriori con questo decreto. Abbiamo già anticipato nella lettera inviata ieri a Bruxelles della necessità di ulteriori risorse, almeno un miliardo che nel prossimo periodo sarà necessario”, ha affermato il premier. “Intanto però non è che possiamo aspettare chissà quali superiori determinazioni. Decidiamo e ci prendiamo le nostre responsabilità”, ha concluso.

La forzatura di Palazzo Chigi è arrivata proprio a poche ore dalle critiche dell’Europa alla risposta del ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, sull’aggiustamento dei conti. Sul tema Gentiloni ha ribadito la linea illustrata nei giorni scorsi: “Credo che questo sia il tempo di accompagnare la crescita, che è ancora meno forte di quanto vorremmo, e di prendere nel rispetto delle regole europee le misure che consentano di accompagnare la crescita e di non avere effetti depressivi”.

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