La sberla di Renzi ad Alfano sull’antiterrorismo. Stralciate le norme che autorizzavano l’accesso “da remoto” a e-mail e materiale digitale dei cittadini

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Il governo frena sulle norme del dl anti-terrorismo che aprono la possibilità a intercettazioni ‘preventive’ delle comunicazioni via web per i sospettati. Il premier Matteo Renzi ha chiesto ed ottenuto lo stralcio dal testo di quel passaggio. Il passaggio in questione tocca un tema delicato e importante che riguarda diritti, privacy e sicurezza e che verrà affrontato in maniera più complessiva – viene spiegato – all’interno del provvedimento sulle intercettazioni già in esame in Commissione. Il ministro dell’Interno ci aveva messo la faccia, assicurando che “il decreto funzionerà” e che non avrebbe “ampliato il catalogo dei reati ma solo la capacità di intercettare i flussi comunicativi in uno scenario in cui ci sono scambi informatici tra terroristi molecolari”. Renzi ha preteso che il tema venga affrontato in maniera più dettagliata, nel provvedimento sulle intercettazioni già in esame in Commissione.