La svolta dopo l’orrore

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Dalle Redazione

Svolta nelle indagini sull’aereo della Malayisia abbattuto in Ucraina. I ribelli filorussi hanno consegnato agli esperti di Kuala Lumpur le due scatole nere del boeing che permetteranno di fare luce sulla vicenda. Si distende il clima dopo una giornata di tensione ai massimi livelli tra Mosca e Washington. La Russia si è detta pronta a fornire “aiuto completo”, mettendo a disposizione esperti che parteciperanno all’inchiesta internazionale sulla strage dei 295 passeggeri del volo. Nel frattempo il treno che trasporta i corpi delle vittime è arrivato a Kharkiv, città ucraina fuori dalla zona controllata dai separatisti filorussi.

BOEING ABBATTUTO IN UCRAINA. ORA OBAMA ACCUSA PUTIN

Di Fabrizio Gentile

Per Barack Obama “la Russia e Putin hanno responsabilita’ diretta” sui separatisti filorussi dell’Ucraina dell’Est che hanno “armato e addestrato”. E se Mosca continuerà a ostacolare le indagini e non costringerà i separatisti a collaborare “il costo per il suo comportamento potra’ solo aumentare”.
L’accusa ed il monito di Washington arrivano mentre in Europa, dopo la tragedia del volo MH17, cambia il clima politico nei confronti della Russia. Il premier olandese Mark Rutte lo dice senza giri di parole al suo Parlamento: “Tutte le opzioni politiche, economiche e finanziarie sono sul tavolo” per colpire i responsabili dell’abbattimento dell’aereo e del ritardo nelle indagini.

L’inchiesta
Intanto Kiev chiede che sia l’Olanda a guidare l’inchiesta, mentre Mosca continua la sua guerra di propaganda: il ministero della Difesa sostiene che ad abbattere il jet dei turisti e dei bambini non è stato un missile dei ribelli, afferma di avere le prove che nei pressi del Boeing della Malaysia c’era un caccia di Kiev e sfida gli Usa a mostrare la prova del contrario. È in questo quadro che i ministri degli Esteri dei 28 si incontreranno oggi a Bruxelles.

Alta tensione
E nelle conclusioni sono probabili toni da ultimatum, con la possibile richiesta di un nuovo vertice europeo straordinario dei leader per la prossima settimana. Sarebbe il segnale che l’Europa si prepara a varare le sanzioni della ‘fase tre’, quelle che colpiscono “interi settori economici”. Secondo un’alta fonte diplomatica europea citata dal sito EuObserver, “le sanzioni americane hanno davvero provocato uno choc ai più alti livelli a Mosca, ma Putin continua a perseguire la politica di cercare di dividere l’Europa e spera molto che la presidenza italiana prenderà le due difese”. Ma il titolare della Farnesina, Federica Mogherini, già ieri mattina aveva auspica una risposta “coordinata, unitaria e forte” e fonti diplomatiche fanno osservare che in questi mesi tutte le decisioni europee sono state prese all’unanimità e l’Italia non ha mai votato contro. “Strumentale” quindi dipingere l’Italia come filorussa, tanto che prima della visita al Cremlino il ministro era stato a Kiev e che mercoledì prossimo Mogherini si incontrerà a Bruxelles con l’omologo ucraino Klimkin.

I dubbi
La macabra odissea dei corpi recuperati sul luogo del disastro, sospetti e certezze sulla manipolazione dei resti del Boeing ed il possibile furto delle scatole nere, il rimpallo di accuse tra Kiev e Mosca danno forza ai ‘falchi’ delle sanzioni. Ma già nel summit di mercoledì scorso, 24 ore prima prima che il volo MH17 fosse abbattuto, i leader europei avevano dato il via libera politico alla possibilità di “colpire individui o società che danno sostegno ai politici russi responsabili” dell’ annessione della Crimea o della destabilizzazione dell’Ucraina Orientale. Mettendo in fibrillazione gli oligarchi miliardari vicini a Putin.

IL TRENO DELLA MORTE E QUEI CADAVERI IN OSTAGGIO

Il premier malese Najib Razak ha annunciato ieri un accordo su tre punti con il leader dei separatisti filorussi a Donetsk, Alexander Borodai. Il primo riguarda il trasporto dei corpi delle vittime dell’aereo in treno da Torez, dove erano stati messi a bordo di vagoni frigoriferi, a Kharkiv, dove saranno affidati ai rappresentanti olandesi. “Il treno verrà accompagnato da sei malesi che hanno partecipato al lavoro di ricerche e recupero”.

L’accordo
I resti verranno quindi trasportati ad Amsterdam a bordo di un Hercules C130 olandese, assieme al team malese. Una volta eseguite tutte le procedure legali, i corpi dei cittadini malesi verranno rimpatriati. Najib ha anche reso noto di aver concordato la consegna alle 21 ora locale di ieri sera delle scatole nere ad un team malese a Donetsk.
Infine agli inquirenti internazionali, è stato assicurato, verrà consentito libero accesso al luogo dell’impatto dell’aereo al suolo. E così ieri sera il treno che trasporta gran parte dei corpi delle 298 vittime della tragedia del volo MH17 della Malaysia Airlines abbattuto giovedì scorso ha lasciato la stazione di Torez con il suo triste carico di morte, . La sua partenza, bloccata finora dal braccio di ferro tra i ribelli e Kiev, era attesa con impazienza e con rabbia dai famigliari delle vittime, come un primo atto verso una sepoltura degna dei propri cari.

L’ultimo esame
Prima di lasciare la remota stazione ucraina i resti sono stati esaminati di nuovo, questa volta da esperti olandesi. Ma restano ancora incongruenze tra i dati delle varie fonti: Kiev riferisce che nei cinque vagoni refrigerati ci sono 252 corpi, mentre gli esperti internazionali parlano di 282. Non tutti sarebbero stati caricati, ha spiegato ieri in conferenza stampa l’ambasciatore ucraino a Roma, Yevhen Perelygin.
A Kharkiv tutto è pronto per accogliere i parenti delle vittime. “Se necessario, per esami più approfonditi il treno potrebbe fare una seconda tappa a Dniproperrovsk”, ha ipotizzato l’ambasciatore di Kiev a Roma. Ma il tragitto che attraversa le regioni in mano ai separatisti non permette di escludere intoppi o colpi di mano.