La tassa dell’Isis per fuggire: 300 dollari per gli uomini, 500 per le donne. Ma i bambini restano ostaggi per essere indottrinati dal Califfato

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Una tassa per la vita. L’Isis si faceva pagare affinché i civili potessero fuggire. Le taglie erano determinate: 300 dollari per gli uomini, 500 per le donne.

Tutto ciò accadeva nel nord dell’Iraq, a Hawija, roccaforte dell’Isis a 140 chilometri a sud di Erbil. In quella che un tempo veniva chiamata la “Falluja del nord”, teatro di sanguinosi scontri con le truppe americane e delle rivolte qaediste contro il governo di Baghdad, sono intrappolati migliaia di civili. Chi è riuscito a fuggire ha dovuto pagare una taglia ai jihadisti dell’Isis. Ma non i bambini. Loro sono tenuti in ostaggio, costretti a frequentare le scuole del Califfo al Baghdadi per diventare soldati. I “leoncini”, vengono chiamati.

Molti, però, sono riusciti così a fuggire. E le storie che raccontano sono decisamente drammatiche. Due giovani ragazze sono arrivate ieri. Hanno camminato per 13 ore a piedi, verso un checkpoint dei Peshmerga, l’ultimo sul fronte di Hawija, da dove i rifugiati vengono mandati al campo. Una ha gli occhi di un verde intenso: “Se quelli dell’Isis mi avessero visto la faccia mi avrebbero tagliato la gola”. Lei, come la sua amica, ha ancora lo smalto sulle unghie dei piedi.

Ne è rimasto poco, ma la giovane è contenta lo stesso. “Siamo salvi – racconta a L’Ansa –  siamo arrivati con tutta la famiglia. Il futuro? Sarà sicuramente migliore di quello che abbiamo avuto in questi due anni a Hawija”. Un’anziana sputa a terra quando sente nominare l’Isis: “Sono bestie. Hanno scavato tunnel ovunque, staccato i ripetitori telefonici. Li devono ammazzare tutti”.

L'editoriale
di Gaetano Pedullà

Quell’asse Draghi-Renzi sui Servizi

A volte guarda che strane le coincidenze! Il direttore del Dis (il coordinamento dei Servizi segreti) Gennaro Vecchione informa il Copasir, cioè il Parlamento, che lo 007 Marco Mancini ha incontrato Matteo Renzi nell’autogrill di Fiano Romano senza informare i superiori, e 48 ore dopo

Continua »
TV E MEDIA