La Vuelta delle polemiche, Quintana schianta Froome. Ma gli organizzatori ignorano il tempo massimo e salvano la Sky

dalla Redazione
Sport

La Vuelta a España 2016 continua come è iniziata: dando spettacolo. E con gli italiani grandi protagonisti, grazie al talento di Gianluca Brambilla, mentre Nairo Quintava mette una serie ipoteca sulla vittoria finale. Ma, nonostante tutto, piovono polemiche sugli organizzatori, che hanno ‘salvato’ dal tempo massimo 91 corridori sorpresi dal ritmo indiavolato dalla frazione: in 118 km non c’è stato un attimo di respiro. Proprio per questo Chris Froome è stato staccato: non ha risposto subito all’attacco dei suoi rivali Contador e Quintana, contando sul lavoro della Sky. Che però è venuta a mancare, scampando “l’eliminazione” in blocco solo per la discutibile magnanimità degli organizzatori.

La seconda settimana della corsa a tappe spagnola si è insomma conclusa con i fuochi d’artificio di Nairo Quintana: il leader della classifica ha staccato tutti gli avversari sul traguardo di Aragon Formigal. L’unico a tenergli testa è stato proprio Brambilla, che ha conquistato la vittoria di tappa nella volata a due. Poco male per il colombiano, però, che ha portato il vantaggio su Chris Froome a 3’37”: un margine quasi di sicurezza anche in vista della cronometro che vede nettamente favorito il britannico.

Eppure per al campione della Movistar resta un po’ di amarezza: la giuria ha deciso di riammettere i ciclisti arrivati al traguardo con oltre 50 minuti di ritardo, e quindi finiti fuori tempo massimo. Nel gruppone di 91 atleti c’era tutta la Sky, con l’eccezione di Froome, che comunque si sarebbe ritrovato al via senza nemmeno un compagno. La decisione è stata assunta per evitare che in corsa restassero solo 73 ciclisti. Tuttavia, lo strappo alla regola ha creato più di qualche malumore: è stato interpretato come un piccolo regalo all’ultimo vincitore del Tour de France, che potrà tentare l’assalto alla Vuelta a a España, contando su tutti gli scudieri.

Il belga Jan Bakelants ha manifestato il suo dissenso in un tweet: “Curiosa la decisione dei commissari. Ci si sente un po’ frodati”. Stesso pensiero del connazionale Thomas de Gendt, che ha risposto al tweet. “Ho la stessa sensazione. I ciclisti non hanno fatto lo sforzo per restare nel tempo massimo”. Per quanto riguarda gli italiani, oltre all’affermazione di Brambilla, buone notizie giungono anche dal giovane Davide Formolo, rimasto con i big per gran parte della gara: in classifica generale è ora il primo azzurro, in ottava posizione con un ritardo di 7’17”.

Ecco la classifica generale della Vuelta a España 2016 dopo 15 tappe

Photo credit: sito ufficiale della Vuelta

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