Le reazioni. Il Pd ammette la sconfitta e salva il salvabile. Salvini e Forza Italia all’attacco. Di Maio si lancia per il governo del Paese

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on telegram

Quello più atteso era senza ombra di dubbio il commento del Partito Democratico. E alla fine, in tarda serata, arriva un comunicato, freddo e piatto, che salva quel poco che è salvabile, dal Nazareno. Una “sconfitta netta e senza attenuanti a Roma e Torino contro le candidate M5s” e una “vittoria chiara e forte a Milano e Bologna contro i candidati delle destre”. Il Pd analizza così le vittorie e le sconfitte ai ballottaggi nelle principali città italiane. “Il quadro nazionale, invece” si legge nella nota del Nazareno “è molto articolato. Perdiamo alcuni comuni dove abbiamo governato a lungo e vinciamo in altri comuni dove da vent’anni la destra era maggioranza. La Lombardia, per esempio, vede per la prima volta tutti i comuni capoluogo ormai a guida pd. Vinciamo da Varese a Caserta, in zone per noi difficili. Ma resta l’amaro in bocca per alcune sconfitte molto dure, da Novara a Trieste. È dunque evidente il dato frastagliato del voto territoriale, dato che contiene peraltro anche alcune indicazioni nazionali su cui la direzione nazionale del Pd rifletterà il prossimo venerdì 24 giugno, a partire dalle 15. A tutte e tutti i sindaci i migliori auguri di buon lavoro da parte del Pd”.

E non a caso il segno dei ballottaggi si vede tutto nella decisione di Renzi di anticipare la Direzione del partito al 24 giugno. Seguono le reazioni, a valanga, dei protagonisti. E con gli occhi puntati già sul referendum di ottobre. Dalle città sono fioccate le reazioni di vincitori e vinti, con un occhio già rivolto al referendum di ottobre.

ROBERTO GIACHETTI – Ci sono ancora soltanto gli exit poll e Roberto Giachetti decide di affrontare i giornalisti, assumendosi tutte le responsabilità: “È una sconfitta che mi appartiene”, dice. “Ho appena chiamato Virginia Raggi per farle i complimenti e augurarle in bocca al lupo”, ha detto ancora Giachetti, riconoscendo così la vittoria della sfidante grillina. “Che questa fosse una sfida difficile, lo sapevamo dall’inizio. Abbiamo superato il primo turno e provato anche a fare meglio al ballottaggio, ma la situazione vede un risultato chiaro”.

VIRGINIA RAGGI – “Per la prima volta Roma ha un sindaco donna. E questo cambiamento lo dobbiamo a Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. Sarà anche il sindaco dei romani che non mi hanno votato. Lavoreremo per riportare la legalità e la trasparenza nelle istituzioni. Riporteremo quei criteri al centro delle scelte politiche. Voglio mettere un punto sui toni aspri che hanno contraddistinto la campagna elettorale e i vili attacchi: da domani mi auguro che tutte le forze politiche abbiano il buon senso di aprire un dialogo onesto sui problemi e le opportunità di Roma, sugli interessi reali dei romani. Io sono pronta a governare”.

GIUSEPPE SALA: “Ce l’abbiamo fatta”. Così Giuseppe Sala, candidato di centrosinistra, è il nuovo sindaco di Milano. “Ho fatto tante cose complesse nella mia vita, ma mai come in questo caso ho capito quanto sono importanti gli altri. Ho vinto io – dice – ma in realtà hanno vinto tutti quelli che hanno lavorato con me. Ho capito in questi mesi che il fascino della politica è questo, la cosa più gratificante è sentirsi portatore di speranza”.

STEFANO PARISI – Anche Stefano Parisi, come Giachetti, ha telefonato al suo diretto rivale. Ammette la sconfitta e ribadisce il suo impegno da consigliere d’opposizione. “Abbiamo avuto poco tempo. La sinistra ha serrato le fila ed è riuscita a compattare l’elettorato. Credo si sia rivitalizzato a Milano lo schieramento che ha radici in questa città. Al di là del mio ruolo, bisogna partire dal risultato di oggi e ripartire. Molti temi, dal tema dell’immigrazione a quello della sicurezza, sono di carattere nazionale”.

LUIGI DE MAGISTRIS – “Questa è una vittoria esclusiva di Napoli, del nostro popolo, di de Magistris e di chi ci ha creduto. È una nostra vittoria esclusiva, non ci sono stati travasi di voti dal Pd o da altri”. Così Luigi de Magistris, riconfermato sindaco di Napoli. “Abbiamo vinto contro il candidato ufficiale governativo del Partito Democratico, contro lo schieramento governativo, contro il M5s, contro Lettieri, Berlusconi e Forza Italia e contro l’informazione che si è schierata contro”, ha aggiunto. Certo è, come ribaditogli, dai suoi rivali, che è andato a votare soltanto un napoletano su cinque. Un’affluenza drammaticamente bassa.

CHIARA APPENDINO – “In questi anni molte persone si sono avvicinate a noi e tutti insieme abbiamo costruito un progetto per dare un nuovo corso a questa città. È stata una campagna intensa, difficile. Abbiamo intercettato la voglia di cambiare Torino. Ci siamo presentati così come siamo, e i torinesi ci hanno accolto. Siamo un piccolo frammento della nostra città, della sua grande storia”. E poi la battuta di Chiara Appendino: “un grazie a Piero Fassino e alla sua seconda profezia”.

VIRGINIO MEROLAVirginio Merola vince e attacca, diretto il suo segretario. “Il Pd qui ha vinto perché ha saputo interpretare una linea del centrosinistra unito e non del partito fai da-te”. Così il sindaco riconfermato per il centrosinistra a Bologna, Virginio Merola, arrivando al suo comitato elettorale. “Cosa dirò a Renzi? Gli dirò – ha aggiunto – che ci sono questioni nazionali che vanno affrontate: Renzi deve occuparsi del partito e il Pd deve tornare a occuparsi di lavoro, di famiglia, di sicurezza”.

LUIGI DI MAIO – “Ora siamo pronti per il governo del Paese”. Così, il vicepresidente della Camera e componente del direttorio M5S.

MATTEO SALVINI – Il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, commenta in maniera netta i risultati del voto: “Emerge una verità, quella che gli italiani non credono più a Renzi. Il centrodestra faccia il centrodestra guardando avanti non rimpiangendo il bel tempo che fu”. E sull’ipotesi di Parisi leader: “Basta la sconfitta a Milano”.

MARA CARFAGNA – “Mi pare evidente che testimoni il crollo, il fallimento del progetto renziano dove perde in due realtà molto diverse: a Roma, dove c’è stato il pasticcio Marino ma anche a Torino”. Lo dice Mara Carfagna di Forza Italia, ospite ieri sera a Porta a Porta.