Le vacanze diventano un lusso: gli italiani costretti a indebitarsi per partire

I rincari costringono gli italiani a indebitarsi per le vacanze. Ma anche a restare a casa, con il caldo record, diventa un costo.

Le vacanze diventano un lusso: gli italiani costretti a indebitarsi per partire

La crisi economica e i rincari mettono gli italiani con le spalle al muro. Ma alle vacanze e al meritano riposo, dopo un anno di duro lavoro, non si rinuncia. Soprattutto a Ferragosto. E così, se i prezzi sono proibitivi a causa dell’inflazione – dal caro carburanti agli aumenti per alloggi e ristorazioni evidenziati anche dall’Istat – le soluzioni sono due: indebitarsi o tornare nei luoghi dell’infanzia. La certezza è che in un quadro economico molto complesso, soprattutto per le famiglie che non riescono a recuperare potere d’acquisto a causa di salari fermi e inflazione in risalita, anche fare una semplice vacanza diventa un’impresa per gli italiani.

Quel che emerge dal nuovo approfondimento del Centro Studi di Confcooperative è che ci sono due storie parellele: da una parte un Paese che, senza accorgersene, si indebita per non rinunciare a partire, e dall’altra chi invece cerca se stesso, tornando nei luoghi della propria infanzia. Il fenomeno più preoccupante è quello del debito invisibile, che non si sente ma c’è. A crescere è il fenomeno del Buy Now, Pay Later. Almeno due italiani su dieci finanzieranno la propria vacanza attraverso un pagamento in rate senza interessi, facilmente attivabile dall’app. Questo tipo di credito è aumentato del 127% negli ultimi tre anni, con un +23% solo nell’ultimo anno. Al contrario, in questo stesso periodo, i piccoli prestiti tradizionali sotto i 1.500 euro sono scesi del 29%. La procedura è chiaramente più semplice, senza filiali a cui rivolgersi, senza documenti e senza attese. E così si ricorre ai pagamenti a rate per andare in vacanza.

Gli italiani si indebitano per le vacanze: aumenta la spesa per le ferie estive ma anche per restare a casa

Anche perché l’alternativa è restare in città, al caldo. E spendere sempre più in bollette. Perché di fronte al caldo record delle ultime settimane non c’è che una soluzione: accendere il condizionatore. Non è un caso, quindi, che a luglio si sia registrato il dato mensile più alto di sempre per domanda di energia elettrica nel nostro Paese. Come comunica Terna siamo arrivati a 32,5 TWh, con una crescita dell’8,5% rispetto allo stesso mese del 2025. E, spiega ancora,la società che gestisce la rete di trasmissione nazionale, questo risultato è legato soprattutto a temperature eccezionalmente elevate, che hanno portato anche al picco annuale della domanda, pari a 58 GW.

Tornando sul fronte vacanze, Confcooperative sottolinea anche un’altra tendenza, stavolta non (solo) finanziaria: il turismo della nostalgia. Oltre sei italiani su dieci, tra i 30 e i 55 anni, passeranno o vorrebbero passare il Ferragosto nei luoghi delle vacanze di quando erano bambini. Magari, però, anche per risparmiare, tornando in un luogo in cui si ha una casa di famiglia. Un ultimo dato riguarda invece la spesa per le vacanze: quella media per famiglia, per una settimana, è di 2.750 euro, in crescita del 15% rispetto al 2025, considerando solo pernottamento e colazione. All’opposto, ci saranno 8,9 milioni di italiani che resteranno a casa e per uno su due la motivazione è economica.