Lโappello lanciato il mese scorso da oltre 150 costituzionalisti per esprimere forte preoccupazione riguardo alla riforma della legge elettorale in discussione alla Camera, metteva in guardia su tutta una serie di fattori contenuti nel testo che non sono conciliabili con i principi della democrazia rappresentativa e dagli evidenti profili di incostituzionalitร . Uno dei punti critici riguardava lโindicazione preventiva del candidato alla Presidenza del Consiglio, โche contrasta con i principi che reggono nel nostro ordinamento la nomina del Governo, che dipende dagli equilibri parlamentari risultanti dalla composizione delle Camere, oltre che dallโesercizio delle prerogative del Presidente della Repubblica, ai sensi dellโart. 92 Cost. e dal successivo rapporto fiduciario con il Parlamentoโ.
Leadership e fattore Renzi. Dubbi e meline tra i progressisti
Un elemento di criticitร che unito agli altri comporta un Premierato di fatto. Ieri la commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato lโemendamento con la proposta del nome del candidato premier al deposito delle liste e dei programmi elettorali. โIn questo modo la figura del Presidente della Repubblica viene messa da parte, umiliataโ, ha detto Filiberto Zaratti di Avs. E se le destre attaccano la Costituzione nel tentativo di avere pieni poteri, a sinistra continua a tenere banco la composizione del campo dei progressisti.
Il Fattore R
O meglio fa ancora discutere lโesclusione di Matteo Renzi dal selfie di Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, seduti al tavolo di unโosteria romana. Nella foto mancano anche Riccardo Magi di Piรน Europa, lโaspirante federatore civico Alessandro Onorato ed Ernesto Ruffini. Unโesclusione che sarebbe stata suggerita in questa prima fase da Avs e M5S ma che non precluderebbe ripescaggi dei moderati centristi in un secondo step. Quello con Schlein, Bonelli e Fratoianni โnon era un tavolo ad excludendum. Parlate sempre di Renzi, ma ci sono Magi, Onorato, Maraio, Ruffini. Alla fine andremo a valutare tutto quel che bolle nellโarea di centro o piรน moderata o la quarta gambaโ, ha detto il presidente del M5S. Con Pd e Avs โci sono proposte di legge firmate in comune, risoluzioni, stiamo partendo da lรฌ per aprire il confronto che si svilupperร a settembre e si inizierร a definire il programma comune con le altre forzeโ, ha aggiunto lโex premier.
La direzione Pd
Martedรฌ al Nazareno si parlerร di amministrative, di legge elettorale. E poi Schlein traccerร la road map per il voto del 2027: โIl programma lo faremo con tutta lโalleanza da settembreโ, ha anticipato. Anche con Matteo Renzi? โNon ho mai messo veti su nessunoโ. Parole analoghe da Avs. Ma che Schlein non metta veti su Renzi si sa. Mentre per Fratoianni e Bonelli, come per il M5S, รจ meno scontato: โEโ del tutto evidente che ci sarร un allargamento della coalizione – ha detto Fratoianni – che non ci sono veti, che discuteremo la scrittura definitiva del programmaโ. Bonelli รจ andato piรน a fondo: โNon cโรจ nessuna preclusione per un centro, ma aspettiamo che facciano una sintesi tra le cinque forze che ci sono nel Paeseโ.
Leadership
ร sulle primarie perรฒ che le distanze tra i progressisti si fanno forse piรน marcate. Avs frena apertamente. Sulla strada da seguire per individuare il candidato premier โnon abbiamo cambiato idea: noi siamo per lโaccordo politico, non per le primarie, ma prima di ogni cosa viene il programma e non ci stancheremo mai di dirlo. Lโaccordo puรฒ avere molte articolazioniโ, ha detto Bonelli. โLe primarie fatte in questo contesto rischiano di rappresentare un elemento di divisione e di polarizzazione, invece dobbiamo lanciare segnali di distensioneโ, ha aggiunto.
Nel Pd Schlein le teme, Dario Franceschini le sponsorizza (e lancia Silvia Salis): โSono โ dice – lo strumento migliore per esprimere le proprie idee in una cornice di valori condivisi che si stabiliscono primaโ. Per Conte vale prima definire il programma ma si sa che il M5S le vuole. โIo sarรฒ un costruttore e darรฒ un contributo fattivo per andare a vincere. In questo momento lโelettorato del M5S, che viene da unโaltra tradizione, si รจ dato unโidentitร chiara, รจ in questo campo, รจ innovatore del sistema politico, รจ nato rivoluzionario, questa forza radicale puรฒ accettare per principio di incoronare candidato il segretario del partito egemone?โ, ha chiesto Conte.