Lega, Borghezio frena: “Non ci sono alternative al leader. Finora nessuno ha messo in discussione Salvini”. L’ex eurodeputato crede nella ricucitura. E se la prende con i giornali

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“La Lega è in salute. Se qualcuno pensasse ad un’alternativa a Salvini, non lo farebbe di certo nell’interesse” del partito. A parlare così è l’ex europarlamentare della Lega, Mario Borghezio.

Cresce la tensione nella Lega dopo che nel dibattito sul Green Pass, da più parti, è stata sconfessata la linea del segretario Salvini. Che sta succedendo nel Carroccio?
“Succede quello che può succedere in un Movimento che da un lato ha l’esigenza di parlare a tutto l’elettorato, specialmente in un momento delicato come quello della campagna elettorale, e dall’altro quella di sottolineare il ruolo di responsabilità di Governo da parte di ministri e governatori delle regioni del Nord che costituiscono qualcosa a sé rispetto al piano nazionale. Vede se da un lato Salvini ha scelto una linea per la Lega che non criminalizzi quanti manifestano preoccupazioni per le limitazioni alla libertà, dall’altro lato è logico e normale che un partito che governa quasi tutto il Nord debba tener conto delle diverse sensibilità dei territori dando una risposta rassicurante anche a quanti hanno più timori e che sono, tra l’altro, quelle persone che fanno parte del ceto produttivo”.

Eppure le tensioni non sono una fantasia dei giornali perché sembrano esistere due anime nel partito come emerge dalle dichiarazioni di Fedriga e Giorgetti…
“Non le nascondo che secondo me le critiche dei giornali, per quanto legittime, sono assai ingenerose perché non riconoscono le dinamiche di un partito e il grande lavoro del segretario leghista. La realtà è che sia Fedriga che Giorgetti continuano sempre a dire che il capo è Salvini e che decide lui. Se ci fosse altro come una potenziale sedizione, sicuramente i giornalisti userebbero le tenaglie per ottenere dichiarazioni esplicite in tale direzione. Ad ogni modo, ma ci tengo a precisare che non è questo il caso, se qualcuno pensasse ad un’alternativa a Salvini, non lo farebbe di certo nell’interesse della Lega. Poi mi permetta di dire che lei le chiama ‘anime’ mentre io parlo di diverse sensibilità e ruoli. Inoltre vorrei ricordare che Salvini non è un ministro di questo governo ma un capo politico e parla in tale veste, loro invece hanno responsabilità istituzionali e non possono che parlare così. E non ho motivo per criticarli perché la verità è che stanno facendo bene il loro lavoro”.

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