Lega, lo strappo di Zaia: autonomia, sicurezza e diritti civili. Programma in cinque punti per sfidare Salvini

Autonomia, l'ex governatore Luca Zaia presenta il suo programma per la futura destra moderata che taglia fuori Salvini

Lega, lo strappo di Zaia: autonomia, sicurezza e diritti civili. Programma in cinque punti per sfidare Salvini

Un manifesto politico che è anche una sfida aperta a Matteo Salvini. È quello affidato ieri alle colonne de Il Foglio dall’attuale presidente del consiglio regionale veneto, Luca Zaia. Cinque punti “cardine” e programmatici per il centrodestra.

Ripartire dall’Autonomia

“Come centrodestra sentiamo oggi una responsabilità storica: dimostrare di essere una forza di governo capace di leggere il presente per cantierare il futuro. Per i ragazzi di oggi, adulti di domani”, scrive Zaia nell’introduzione. Il primo punto riguarda “l’autonomia”, che “non è una concessione né un capriccio identitario”. E già qui è visibile la frattura con la linea sovranista e nazionale della Lega a trazione Salvini-Vannacci.

Lo strappo di Zaia sulla Sicurezza

Ma ancora più evidente è la rottura, quando Zaia affronta il tema della “sicurezza” e l’ordine pubblico: “Il rispetto delle regole”, scrive l’ex governatore, “non è né di destra né di sinistra, il popolo ce lo ricorda tutti i giorni, sono il fondamento della convivenza civile. I dati sulla popolazione carceraria raccontano un fallimento che non può essere ignorato. Sicurezza non significa militarizzazione, ma presenza”. Un messaggio chiaro al governo del Decreto Sicurezza.

Su libertà civili e fine vita la convergenza con Marina Berlusconi

E anche il quinto punto del programma, definito “Destra e Libertà”, suona come una netta presa di distanza dall’asse Salvini-Meloni: “La destra vincente”, dice Zaia, “è quella liberale. Lo dico con chiarezza: i temi etici, civili, del fine vita, non possono essere tabù ideologici. La destra di oggi non è quella di 50anni fa. Le questioni legate ai diritti civili e la fine vita non possono essere liquidate con un sì o un no pregiudiziale. Una destra matura non impone visioni. Con un centrodestra fatto di coerenza e principi sempre protagonista delle scelte e mai rinunciatario”.

Un richiamo che ricalca le prese di posizione espresse da Marina Berlusconi nelle sue critiche all’attuale esecutivo e ai vertici di Forza Italia (che infatti ha silurato prima di Natale), segno che molto più di qualcosa si sta muovendo nel centrodestra.

Via Bellerio tace, ma i transfughi leghisti drizzano le antenne

Il manifesto di Zaia, accolto dall’assordente silenzio di via Bellerio, è stato invece commentato subito da Paolo Grimoldi, segretario federale di Patto per il Nord, gli esuli leghisti in aperta guerra con Salvini. Il programma di Zaia, annota Grimoldi, “è antitetico a quello di Salvini”, “non possiamo sapere però è se l’ex governatore del Veneto abbia voluto mandare un messaggio interno al suo partito”, continua Grimoldi, “per un dibattito però che non c’è e forse mai ci sarà, dal momento che è dominante la linea nazionalista, sovranista e statalista di Salvini e Vannacci, oppure se abbia espresso una posizione personale legata più al suo futuro che non a quello della Lega”. L’impressione è che presto lo capiremo.