Leone sbrana il capostruttura. Azzalini ammette le colpe sul Capodanno sballato. Il direttore Raiuno: gesto irrazionale mai condiviso

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di Angelo Costa

Tanto rumore per nulla. Almeno per ora. La partita di ieri tra il neo direttore editoriale Carlo Verdelli e i direttori dei tiggì è finita 0-0. E probabilmente anche il cda di oggi è destinato allo stesso risultato. Non sarà facile, infatti, discutere e approvare le modifiche allo statuto necessarie per mettersi in linea con la legge e far sì che il dg Campo Dall’Orto possa avere i super poteri dell’ad.  Il cda comincia alle 10 ma alle 13 il presidente Maggioni e i consiglieri sono attesi in Vigilanza per l’audizione sul botto di Capodanno. E proprio per preparare la giornata i consiglieri si sono ritrovati ieri sera in un ristorante romano (anticipazione Dagospia).

PIACERE VERDELLI
La riunione non è stata breve ma a Viale Mazzini Verdelli e Campo Dall’Orto non hanno detto nulla di speciale ai direttori dei tiggì (Orfeo, Masi, Berlinguer, Gioielli). Non era presente Mucciante, il direttore del Giornale radio. Lui verrà ascoltato in seguito. è stata un’occasione per conoscersi. Con un imperativo: bocche cucite. Guai a parlare con i giornalisti.

COUNTDOWN SBALLATO
La questione del botto di Capodanno continua a tenere banco.  Il capostruttura Azzalini ha ammesso le sue colpe, seppure nella sua difesa abbia fatto riferimento a una prassi consolidata in Rai per fare più ascolti. Ma un conto è il Tg1 che non parte più alle 20 per togliere ascolti al Tg5, un altro è venire meno al servizio pubblico, beffando gli italiani che aspettano il conto alla rovescia della mezzanotte per stappare puntuali la prima bottiglia dell’anno nuovo. Veemente la reazione di Giancarlo Leone: «Mai e poi mai una decisione così irrazionale e irrispettosa verso il pubblico, come intervenire sul countdown di Capodanno, è stata anticipata o condivisa con il vertice delle rete, né ora né in passato».

SCROSATI E CONTENTI
Con un twett Andrea Scrosati ha espresso tutta la sua soddisfazione per gli ascolti dei Delitti del BarLume, visto da 740mila (twitta il vicedirettore di Sky) più di Transformers4, Captain America, Hobbit4, X-Men. Ma anche di The Strain, Scandal e Ncis 5 messi insieme.

BUON  PROCESSO
Le critiche fanno bene al Processo del Lunedì. Con l’inizio dell’anno ha dato una rinfrescatina allo studio. E i risultati si sono subito visti (792 mila spettatori pari a 4,89%). Quasi un punto in più di share rispetto alla media stagionale. Parterre rinnovato con l’innesto di Francesca Barra al posto di Mara Maionchi e con un tecnico come Alessandro Vocalelli, il direttore del Corriere dello Sport. Inoltre la presenza di Vittorio Feltri dà sempre un tono elevato alla trasmissione. Peccato solo per un Corrado Orrico, ormai diventato buonista come il conduttore Enrico Varriale. Comunque il telespettatore, alla prima occhiata, avrà pensato di aver sbagliato canale e di essere sintonizzato su Tiki Taka, vista la presenza contemporanea di Barra, Scanzi e Dalai.  Però mancava Pardo, che ormai ama la notte e fa concorrenza a Marzullo.

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